Adam (Adamo) (da H Adamah, "Terra"): da cui la traduzione letterale (H) "Colui che è della Terra), ossia terrestre. Nella Genesi si fa riferimento a lui come a l'Adamo,. una nuova razza di esseri intelligenti creati dagli Elohim (sostantivo plurale) che dissero "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza" (Genesi 1,26).
Le narrazioni sumere della creazione attribuiscono al dio Enki e alla dea della nascita Ninharsag la creazione dell'Adamo dopo che gli Anunnaki ebbero preso la decisione di creare un "lavoratore primitivo" (Lulu amelu) ricorrendo alla manipolazione genetica, ossia la combinazione dei loro geni con quelli di un ominide già presente sulla Terra.
La Bibbia allora utilizza "Adamo" come nome proprio del progenitore che, insieme a sua moglie Eva, dette il via alla stirpe dei patriarchi antidiluviani. ZS (Zecharia Sitchin) ha suggerito che la storia narrata dalla Bibbia, e ancor più quella narrata in tempi remoti dai Sumeri, forniscano "l'anello mancante" nell'evoluzione del genere umano.
Adapa ("Il più saggio tra gli uomini"): uno dei figli che Enki ebbe da una donna terrestre; fu il primo essere umano al quale venne data la conoscenza - scrittura, matematica e astronomia. Secondo un testo conosciuto con il nome di Epica di Adapa, fu il primo terrestre a recarsi su Nibiru e a essere presentato a Anu. Enki fece in modo che Adapa tornasse sulla Terra senza aver acquisito la longevità degli Anunnaki.
A differenza di Adapa, il Lu.lu amelu era l'Adamo primordiale ("Colui che è misto"): vocabolo accadico, presente nei Testi della Creazione, che indica l'essere intelligente creato da Enki e Ninti/Ninharsag che mescolarono i geni Anunnaki con quello dell'Homo erectus già presente sulla Terra, creando un ibrido, ma non in grado di procreare, solo di eseguire degli ordini dei loro creatori, insomma il perfetto schiavo da lavoro.


