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martedì 8 novembre 2011

X TIMES DI NOVEMBRE IN EDICOLA

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L’ultimo tabù

Sento ripetere spesso che esistono diversi livelli di presa di coscienza. Nella vita, a chi fa una vera ricerca del sé, cercando di aprirsi un varco tra le illusioni su cui abbiamo costruito il nostro mondo, può capitare di veder cadere, una dopo l’altra, molte certezze, sostituite solo raramente da alcune, ambigue verità. Non so a che punto sia il mio “livello di consapevolezza”. Fortunatamente non esiste un misuratore di coscienza, perché ho il sospetto che molti di noi potrebbero avere brutte sorprese, a dispetto del proprio ego. Di una cosa però sono sicura: esistono diversi livelli di accettazione di determinate informazioni. In altre parole, esistono diversi tabù, l’ultimo dei quali ho l’impressione essere la presenza aliena sulla Terra. Non gli UFO, oggetti volanti non identificati che rappresentano, tutto sommato, una scappatoia per chi vuole dimostrarsi aperto ma non believer: “fenomeni aerei anomali esistono, ma non sappiamo cosa siano e dobbiamo continuare a studiare”. Oppure il concetto di vita extraterrestre nello spazio. Generalmente gli scienziati più ostili alla possibilità che altre forme di vita ci facciano visita, si salvano dall’accusa di ottusità dicendo proprio che probabilmente la vita altrove esiste, ma qui non può arrivare. Questi ultimi due sono dei tabù “politically correct”. Argomenti di cui si può discutere in - quasi – qualsiasi salotto, senza essere automaticamente tacciati di follia. Il vero argomento “proibito” è la vita aliena qui e ora. È la conoscenza e l’accettazione di migliaia e migliaia di testimonianze considerate “impossibili” perché ci obbligano a rivedere i paradigmi della nostra realtà, e non tutti, non sempre ne abbiamo voglia. Ogni livello di consapevolezza porta a delle rivoluzioni interiori, ogni “verità” ha un prezzo. Chi segue la nostra rivista si sarà accorto che ci stiamo aprendo sempre di più a tematiche diverse, ma comunque “di frontiera”, non direttamente legate agli UFO. Vi è chi loda questo approccio e chi lo critica. Vi è chi, soprattutto, non vorrebbe vedere accomunati, sulle pagine di una stessa pubblicazione, tematiche di controinformazione come l’11 Settembre, il Signoraggio, le Scie Chimiche, con argomenti “alieni”, perché in questo modo, secondo loro, si scredita tutto. Insomma, gli UFO, ancora oggi, alle soglie del 2012, dovrebbero restare buoni buoni nel loro angolino, e non disturbare chi fa vera informazione. Proprio quello che con X Times non vogliamo fare. Creare altre ghettizzazioni, bollare argomenti come “degni di nota” rispetto ad altri. Non possiamo naturalmente occuparci di tutto, ma là dove esistono dei collegamenti, ci piace soffermarci e approfondire. Una delle novità che trovate su questo numero è rappresentata dal cosiddetto ghost hunting, con un articolo del nostro collaboratore Gianpaolo Saccomano e uno a firma del Ghost Hunters Team, un gruppo di ragazzi animati da una grande passione per la ricerca e l’utilizzo di metodi più scientifici possibile. Apriamo così ad un tema che si riallaccia a quelli da noi trattati (entità misteriose), pur affrontandolo in chiave diversa. Dal prossimo numero presenteremo una rubrica curata proprio di nostri ghost hunters, e invitiamo chiunque abbia del materiale da sottoporre, a inviarlo direttamente a loro, facendo riferimento a questo sito: www.ghosthuntersteam.it, in modo che possano esaminarlo ed eventualmente pubblicarne i risultati su queste pagine.

Lavinia Pallotta



SOMMARIO



Pagg. 6-9: Reports dal mondo, a cura della Redazione

Pagg. 10-13: “Più veloce della luce”, di Silvia Agabiti Rosei

Il punto sui risultati dell’esperimento OPERA, condotto dal CERN e dai Laboratori del

Gran Sasso, che potrebbero aver portato al superamento della velocità della luce

Pagg. 14-16: “Travis Walton: ora so perché mi hanno rapito” di Enrica Perucchietti

A 36 anni di distanza dall’esperienza di abduction, l’experiencer più famoso del mondo dà nuove spiegazioni all’evento che gli ha sconvolto la vita

Pagg. 18-22: “Cerchi nel Grano: i perché di un fenomeno” di Adriano Forgione

Un’analisi delle caratteristiche attuali del fenomeno Cerchi nel Grano e una risposta ragionata alla disinformazione operata dalla recente trasmissione Voyager

Pagg. 24-27: “La terra degli Uomini Fulmine” di Fernando L. Rodriguez

Per anni l’autore ha percorso il Perù, scoprendo antichissime pitture su pietre e pareti, forse rappresentanti oggetti volanti che atterravano e da cui discendevano esseri di aspetto umanoide; strane entità che sembravano pilotare navi spaziali; differenti costellazioni da cui provenivano gli dei portatori di conoscenza

Pagg. 28-33: “Il caso Ferraro”, di Enrica Perucchietti – seconda parte

I programmi di controllo mentale in Italia e il golpe della massoneria deviata da attuarsi entro il 2012, nella denuncia di un coraggioso magistrato

Pagg. 36-39: “Roswell: trovata la pistola fumante?” di Umberto Visani

Il geologo Frank Kimbler sostiene di aver trovato la prova tangibile del più famoso UFO crash della storia. Ed è subito polemica...

Pagg. 40-43: “Il suono: creatore del mondo” di Federico Bellini

Alla luce delle più attuali conoscenze scientifiche e ricerche sugli alieni, la nascita dell’Universo e delle sue molteplici forme di vita

Pagg. 46-50: “Meraviglie nel cielo” di Javier Garcìa Blanco

Dopo anni di lavoro congiunto, i ricercatori Jaques Vallée e Chris Aubeck hanno pubblicato “Wonders in the Sky”, saggio che analizza centinaia di casi inediti di anomalie aeree registrate nell’antichità o anteriori all’era moderna degli UFO. X Times ha incontrato uno degli autori

Pagg. 52-56: “La bacchetta magica degli dèi alieni” di Luca Bitondi

Simbolo di potere e veicolo di energie soprannaturali nella tradizione magica ed esoterica, potrebbe essere anche una tecnologia aliena?

Pagg. 58-64: “Uscire da Matrix” di Eve Lorgen – seconda parte           

Continua l’intervista con un’addotta scandinava sulla manipolazione aliena e militare, i rapimenti reali e gli scenari di realtà virtuale da lei stessa sperimentati

Pagg. 64-69: “La maledizione dell’Etrusco” di Gianpaolo Saccomano

Le necropoli etrusche vengono da molti considerate luoghi particolarmente inquietanti, che spesso celano oscuri segreti e indecifrabili misteri...

Pagg. 70-73: “Riflessi dell’invisibile” del Ghost Hunters Team

Presenze ed entità misteriose possono lasciare una traccia della propria esistenza, o cercare di comunicare con noi

Pagg. 74-76: Molecole, a cura di Alberto Forgione

sabato 15 ottobre 2011

Un romanzo per coprire la realtà

Solar Wardden
"Alternative 3"

Negli anni 70, un film documentario e un libro descrivevano piani segreti di gruppi di potere occulto per far fronte a futuri sconvolgimenti che avrebbero minacciato la sopravvivenza  della popolazione terrestre, al fine di garantire la salvezza delle élite.
Per ammissione dell'autore il romanzo sarebbe molto vicino alla realtà.

I piani per l'Apocalisse
Appariva comunque evidente ai governi USA, URSS e britannico che uno dei grossi problemi era causato dalla sovrappopolazione: una popolazione mondiale ridotta sarebbe stata facile da gestire per i piani di salvataggio.

Il gruppo operativo segreto di politici e scienziati americani e russi era composto solo da una decina di persone, che a qualcuno ricorderà il Majestic 12 che gli appassionati di UFO e cospirazioni conoscono bene.

Tale gruppo decise che, per la sopravvivenza dell'umanità, ogni mezzo era valido e senza troppe cerimonie andavano prese delle contromisure. Andavano create delle strutture adatte alla sopravvivenza (del l'élite), strutture segrete in cui far lavorare migliaia di uomini e donne, personale tecnico altamente specializzato, che però, una volta entrati a conoscenza del "programma" di sopravvivenza del l'élite, avrebbero dovuto mantenere il silenzio per tutta la vita, anche con amici e parenti, o magari finire per lavorare a vita in strutture  sotterranee segrete.

Chi avrebbe mai accettato condizioni simili? Come procurarsi l'aiuto di di grandi professionisti senza far trapelare nulla e costringendoli a lavorare in luoghi e con turni disumani? Secondo il documentario e il libro, fu a quel punto che il gruppo operativo congiunto USA-URSS decise di tentare questo personale con delle proposte di lavoro, allontanarli da casa e poi farli sparire per sempre.

Rapimenti e condizionamenti mentali erano le loro direttive, lavaggi del cervello ordinati da personaggi governativi operanti all'interno di una cellula, deviata di cui probabilmente il congresso americano e la Duma sovietica non sapevano nulla.
Solo pochi ne erano a conoscenza. Gli americani avevano già utilizzato complesse forme di condizionamento negli anni 50 e 60 e anche dopo, nel novero di progetti segreti della CIA come l'MK-Ultra e simili.

Si trattò di una serie di operazioni segrete della CIA realmente esistite, tese al lavaggio del cervello e fatte cessare di colpo da un'inchiesta del Congresso USA, aperta appena i fatti divennero noti al pubblico.

Secondo il libro di Watkins, gli americani del gruppo operativo segreto avrebbero continuato a utilizzare queste tecniche per assicurarsi i servigi incondizionati di tecnici e scienziati, dando la colpa ufficiale delle sparizioni a varie cause: fughe volontarie, omicidi di serial killer e persino a rapimenti di extraterrestri.
Ma dove erano finiti tutti questi tecnici, scienziati e medici? Per comprenderlo, dobbiamo prima spiegare il piano che il gruppo operativo congiunto elaborò per salvare l'élite di potere delle super potenze dal futuro cataclisma in arrivo.

In effetti, dopo attente indagini, gli scienziati al soldo del gruppo operativo affermavano che poteva essere scelto uno tra i diversi piani di azione; esistevano cioè tre "alternative" differenti, che potevano anche però essere perseguite tutte e tre assieme. Un'alternativa non escludeva l'altra.


Alternativa 1: Drastica riduzione della popolazione mondiale provocando una guerra o calamità naturali artificialmente come come terremoti e uragani, oppure grazie a un virus pandemico (ricordiamo negli anni 80 emerse il problema AIDS) per limitare i danni e assicurare ai pochi rimasti nel mondo post calamità un'ottima qualità della vita. Viene definito come "Fatima scenario".


Alternativa 2: Costruzione di una grande quantità di unità abitative sotterranee segrete grandi come città, per salvare i rappresentanti dei governi e l'élite di politici, finanzieri e magnati della catastrofe imminente. Si tratterebbe di un piano operativo già in atto da molti anni.


Alternativa 3: Costruire una base di appoggio sul lato oscuro della Luna, dalla quale trasferire scienziati, medici, tecnici, politici e altri rappresentanti del l'élite sociale di una colonia permanente su Marte, un'"Arca di Noè" planetaria (questo termine nel libro appare ben prima dei progetti ARC e ESA con un nome simile). I governi congiunti Americano, Russo e Inglese starebbero lavorando a questo progetto attivamente dagli anni 60, facendo scomparire centinaia di persone e trasferendole su na base lunare segreta, e in seguito forse anche su una base su Marte.

Articolo di Pablo Ayo, parzialmente tratto dal periodico mensile di ottobre 2011 da XTIME per gentile concessione della Direttrice Lavinia Pallotta

domenica 2 ottobre 2011

X TIMES 36 IN EDICOLA DAL 6 OTTOBRE

Sommario del N° 36

Pag. 3-5 : Editoriali e sommario

Pagg. 6-7: Reports dal Mondo, a cura della Redazione

Pagg. 8-11: “In ricordo di Budd Hopkins”, di Maurizio Baiata

Pagg. 12-18: “Le Abduction e l’esperienza di trasformazione” di Budd Hopkins
Un grande pioniere dello studio sui rapimenti alieni si racconta: l’inizio di una ricerca che nessuno voleva e vuole riconoscere nell’establishment scientifico, l’amicizia con John Mack, le loro divergenze, le loro esperienze

Pagg. 19: Abbonamenti e arretrati

Pagg. 20-24: “Il caso Ferraro”, di Enrica Perucchietti
Un magistrato denuncia progetti di controllo mentale in Italia e l’esistenza di una setta occulta che coinvolgerebbe alte cariche militari, con legami nella giustizia, nella politica, nella psichiatria e nella massoneria deviata

Pagg. 26-30: “La magia chiamata Fusione Fredda”, di Silvia Agabiti Rosei
Tra critiche, insabbiamenti, mistificazioni, l’importanza globale di una ricerca, che ha visto coinvolta l’Italia in prima linea e che adesso viene riproposta con l’Energy Catalyzer di Rossi e Focardi

Pagg. 32-37: “Marte, il cosmo-puzzle del mese”, di Massimo Del Genio
Possibili verità e inganni sul Pianeta Rosso, che forse rosso non è...

Pagg. 38-41: “Solar Warden: Alternative 3”, di Pablo Ayo - seconda parte


Negli anni ’70, un film-documentario e un libro descrivono piani segreti di gruppi di potere occulto per far fronte a futuri sconvolgimenti che avrebbero minacciato la sopravvivenza della popolazione terrestre, al fine di garantire la salvezza delle élite. Per ammissione dell’autore, il romanzo sarebbe molto vicino alla realtà

Pagg. 42-43: Booxtore

Pagg. 44-53:"Speciale UFO in Italia: i casi più clamorosi del 2010”, di Nicola Testoni
Un viaggio lungo la penisola per capire come si è presentato l’anno scorso il fenomeno degli Unidentified Flying Object.

Pagg. 54-56: “UFO Sì, fino a prova contraria” di Carlo Di Litta
Report della conferenza svoltasi a Rimini il 25 Giugno 2011

Pagg. 58-63: “Nessuno è al sicuro”, di Eve Lorgen – prima parte
Nel racconto di una vittima di rapimenti da parte di alieni e militari in Scandinavia, la creazione di ibridi umano-alieni, la sottrazione della matrice animica tramite tecnologie non terrestri, la drammatica presa di coscienza di una manipolazione tutt’altro che benevola da parte di esseri di altri mondi e umani collaborazionisti

Pagg. 64-69: “L’abbraccio di Elenin”, di Gianluca Gualterio
L’approssimarsi della cometa Elenin ha suscitato accesi dibattiti, divisi fra rigore scientifico
e interpretazioni profetiche. In questo articolo, un lucido ed equilibrato punto della situazione

Pagg. 70-71: Rubrica Libri, a cura di Lavinia Pallotta

Pagg. 72-75: “L’origine degli UFO”, di Umberto Visani
Secondo un memorandum riservato, risalente al 1947 e divulgato dall’FBI nel Marzo di
quest’anno, esseri di altre dimensioni farebbero visita alla nostra a bordo dei cosiddetti
“dischi volanti”...

Pagg. 76-77: Proposte di viaggio

Pagg. 78-82: X Media Times, a cura di Pino Morelli

lunedì 21 febbraio 2011

Chi sono i padroni del mondo e quali sono i loro piani?

 Da  X Times n° 15 del gennaio 2010 
 

 
Daniel Estulin e Lavinia Pallotta 

Lavinia Pallotta intervista Daniel Estulin

In occasione della pubblicazione del suo best seller “Il Club Bilderberg”, per l’Arianna Editrice, Daniel Estulin ha tenuto tre conferenze in Italia, mettendosi a disposizione per eventuali interviste. Da anni seguo il suo lavoro di denuncia contro le élite politico finanziarie che stritolano e maciullano i diritti dell’uomo quindi, parlagli di persona è stata un’occasione preziosa. Mi viene fissata un’intervista per il 27 Novembre 2009, qualche ora prima del suo intervento presso la Libreria Esoterica di Milano, dove lo incontro, accompagnato dall’interprete.

Estulin dà l’impressione di una persona decisa, che non ha molta voglia di scherzare e che, indubbiamente, ne ha viste tante. Sapevo che alcuni membri della sua famiglia avevano fatto parte del KGB, ma ciò che non era chiaro dagli articoli e dalle interviste disponibili sul web, e dal suo libro, era che sia un ex agente del controspionaggio russo. L’uomo che mi trovo davanti, pur definendosi un investigatore, non viene dal mondo del giornalismo ma da quello che sta a contatto con “la stanza dei bottoni”, che alcuni giornalisti cercano di disvelare, a caccia di risposte.

Lavinia Pallotta: Spesso accenni all’importanza delle tue fonti interne per la raccolta di informazioni. Come hai ottenuto questi contatti?

Daniel Estulin: «Credo sia importante tener presente che non sono un giornalista, ma un ex agente del controspionaggio militare russo, quindi ho ottime fonti di informazioni non all’interno del gruppo Bilderberg, ma all’interno di quasi tutti i servizi segreti e di ogni importante organizzazione governativa del modo. Ad esempio, due settimane fa ci siamo infiltrati al meeting del G20 in Scozia, e abbiamo rubato i documenti, che poi abbiamo messo su internet. Abbiamo più di una fonte: ne abbiamo tre che non si conoscono, o meglio, si conoscono ma non sanno rispettivamente di essere delle mie fonti».

L.P.: Nel tuo libro li chiami “i padroni dell’universo”. Ma il gruppo Bilderberg è davvero così potente e capillare?

D.E.: «Il gruppo Bilderberg non è una società segreta. Alcuni teorici della cospirazione credono che siano il centro dell’universo, ma sono un gruppo di persone molto potenti che condividono l’ideologia del denaro e, cosa più importante, l’ideale di una “one world company limited” (un’unica azienda mondiale). È un fenomeno sociale in atto da secoli. Quindi il punto non è un “one world government” o “one world order” ma un “one world company limited” e l’obiettivo che sta dietro ad ogni meeting dei Bilderberg è di creare quello che loro stessi chiamano The Aristocracy of Purpose (l’aristocrazia degli intenti) tra le élite dell’Europa e del Nord America. Questo è il gruppo Bilderberg. Sfortunatamente molte persone hanno una visione troppo semplicistica di un qualcosa che invece è ben più complesso ed è in atto da secoli».

L.P.:Ma nel tuo libro tu stesso hai parlato di un Nuovo Ordine Mondiale...

D.E.: «Non è tanto una questione di nuovo ordine, ripeto, ma di una “one world company limited”. È l’idea di una cooperazione che dia vita ad un governo. Il gruppo Bilderberg è un impero monetario, un impero basato sull’usura. Ciò che noi chiamiamo gruppo Bilderberg esisteva già centinaia di anni fa, quando veniva chiamato la Nobiltà Nera Veneziana. Oggi li conosciamo come Bilderberg ma si tratta delle stesse famiglie ed è importante capire che il loro ideale, il loro obiettivo è quello di unire le forze per distruggere le nazioni e creare un impero mondiale basato sul concetto di un “one world company limited”».
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l'insegna del Tavistock Institute

L.P.: Cosa puoi dirci del Tavistock Institute e della sua importanza nella manipolazione mentale delle masse?

D.E.: «Il Bilderberg è un nodo molto potente, un punto centrale, ma vi sono molte organizzazioni private e società segrete. Ci sono società potenti come i Bilderberg che collaborano con loro per raggiungere il medesimo obiettivo. C’è il braccio politico, che è quello dei Bilderberg, ma anche istituti di manipolazione psicologica, come il Tavistock, nel Sussex, in Inghilterra. Il Tavistock è dietro a qualsiasi processo psicologico in atto dal 1921.

Sto parlando del Green Movement, del movimento anti-nucleare, della guerra del Vietnam, dell’IPS Institute (Institute for Policy Studies, ndt), il cui rappresentante principale è Noam Chomsky. Tutte queste organizzazioni, nel corso degli anni, hanno creato la cultura popolare, dal Rock and Roll ai Beatles. Chi sta al di fuori di questi piani può non avere le chiavi per capire. Si deve considerare l’aspetto sociale ed economico che fa parte del paradigma culturale. Se lo comprendi, tutti gli altri elementi, tutti gli altri pezzi, il Tavistock, il Club di Roma, il CFR, la Trilateral Commission diventano chiari e il gioco non può più continuare. Dietro a tutte queste persone, e ai piani di queste organizzazioni c’è l’idea di distruggere le nazioni.

Se riescono a impoverire intellettualmente la popolazione, renderla stupida, per loro è più facile conseguire i propri obiettivi. È più facile controllare persone stupide e senza principi, ovviamente, che non persone intelligenti che hanno un concetto di nazione. Per questo controllano l’istruzione. Il Tavistock vuole distruggere il potenziale del pensiero umano. Tutto questo si è accentuato soprattutto negli ultimi 50 anni, dopo la Seconda guerra mondiale. Queste organizzazioni hanno modellato il presente e il futuro dell’America e, naturalmente, del resto del mondo».

L.P.: Sembra che due delle famiglie più potenti siano i Rockefeller e i Rotschild...

D.E.: «Sono tra le famiglie più potenti nell’ambito delle famiglie che voi conoscete. Il fatto che voi sappiate che esistono, e ne conosciate i nomi, le squalifica. Le famiglie veramente potenti non sai quali siano. Io so chi sono alcune di esse, come lo sanno altri, ma la maggior parte della gente non ne conosce nemmeno l’esistenza. Una delle più potenti famiglie del mondo è quella dei Frescobaldi, la più antica famiglia della Nobiltà Nera Veneziana»il simbolo dei Krupp

L.P.: E dove vivono?

D.E.: «I Frescobaldi, ad esempio, passano molto tempo a Venezia ma anche a Zurigo. Poi ci sono i Braganza, originari del Portogallo e che ritroviamo in Brasile. Ma stiamo parlando di un impero globale. Un’altra potentissima famiglia è quella degli Astor, sai, l’Hotel Astoria. Un’altra è quella dei Krupp, gli industriali tedeschi. I Rockefeller sono ricchi in termini di bilioni di dollari, la ricchezza dei Krupp si misura in trilioni di dollari e quella dei Frescobaldi in quadrilioni di dollari. Quando dico quadrilioni non intendo semplicemente una grossa cifra, sono letteralmente quadrilioni di dollari.

Possiedo un documento, un conto bancario dei Krupp e in questo conto sono depositati 110 trilioni di dollari. Molti di noi hanno più di un conto in banca, e questo mi porta a credere che anche una famiglia come i Krupp ne abbia più di uno. Se su uno solo conto hanno 110 trilioni di dollari, provate a immaginare quanti soldi possiedono in totale. Ci lasciano credere che i Rockefeller siano la famiglia più potete del mondo, che Bill Gates è potente perché ha 50 bilioni di dollari, ma paragonato a 110 trilioni di dollari non è davvero molto».
L.P.: Cosa mi dici di Henry Kissinger?

D.E.: «Herry Kissinger non è niente. A confronto con queste persone non sarebbe abbastanza importante nemmeno per pulire il pavimento. È solo un “coffee boy”. Stiamo parlando di famiglie antichissime, Kissinger non è nessuno. Se predi i Rockefeller, la loro ricchezza risale alla metà del XIX secolo e quella dei Rotschild ha 250 anni. I Frescobaldi sono antichi migliaia di anni, e sono molto più ricchi e molto potenti. La ricchezza di alcune di queste famiglie cominciò con la conquista dell’Inghilterra da parte dei Romani, nel 1056 a.C..Quindi Henry Kissinger è meno di niente».

L.P.: Puoi dire qualcosa di più sulla Nobiltà Nera Veneziana?
D.E.: «Viene chiamata Nera non perché i suoi appartenenti siano neri, ma perchè sono molto sporchi. Naturalmente non nel senso che non si lavano, perché sono sicuro che lo fanno, proprio come tutti gli altri, ma per il tipo di affari che portano avanti. Nel XIII secolo fino al XIV erano le persone più potenti del Mediterraneo. Persero le loro ricchezze in seguito al crash finanziario dei Peruzzi e da allora cercano di riappropriarsi del mondo, di controllarlo di nuovo, e per farlo usano espedienti molto sporchi.

Ad esempio, dietro all’omicidio del poeta inglese Cristopher Marlow c’è la Nobiltà Nera Veneziana e in particolare, Paolo Sarpi. C’è un documento, una lettera che prova l’esistenza di un complotto per assassinarlo per via di quello che aveva scritto nel “Dottor Faust”, che racconta di un nobile veneziano che rinuncia a qualsiasi principio. La Nobiltà Nera Veneziana doveva controllare tutto ciò che veniva scritto, in questo caso in Inghilterra».
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Christopher Marlowe

L.P. :Puoi fare qualche nome di oggi?

D.E.: «Gli Agnelli fanno parte della Nobiltà Nera Veneziana. La famiglia più importante della Nobiltà Nera è quella della regina d’Inghilterra, che è una diretta discendente del marchese D’Este di Venezia. La regina Vittoria, la regina Elisabetta sono di discendenza veneziana e irmangono le famiglie più importanti del mondo»

la regina Elisabetta d'Inghilterra

L.P.: Il recente Trattato di Lisbona è un altro passo verso il raggiungimento dei piani di questa élite?

D.E.: «È un impero monetario, e con questo trattato, fondamentalmente, hanno preso il potere delle nazioni. Quindi oggi, a nessuna nazione d’Europa è permesso di accrescere le proprie risorse alimentari, a nessuna nazione in Europa è più permesso nutrire il proprio popolo, fare i propri soldi: loro distruggono le nazioni, le costituzioni, la valuta. La super plutocrazia europea detta ordini a 27 nazioni.

Inutile dire che, alla fine, sono i soldi a far girare il mondo e se i soldi sono controllati da queste ciniche istituzioni europee, e dall’istituzione dei Bilderberg, e quelle del Nuovo Ordine Mondiale, restano poche possibilità. Per capire i piani di queste istituzioni basta vedere in cosa consiste il Trattato di Lisbona. Ripeto, cercano di istupidire la gente, ci danno i McDonald’s, gli scandali su Berlusconi, sui travestiti, qualsiasi siano i loro nomi, e intanto erodono le costituzioni, la valuta, e creano dei muri.

Oltre questi muri ci sono i russi, i cinesi, gli indiani. È un impero di soldi e di potere e solo se le nazioni più progredite sapranno collaborare sarà possibile fermare il “lato oscuro”. Non esistono altri modi».

L.P.: In Italia nessun mass media ha parlato del Trattato di Lisbona...

D.E.: «La stampa mainstream fa parte delle élite mondiali. Fanno parte della cospirazione e non puoi aspettarti che ne parlino perchè è tutto collegato. Queste organizzazioni sono legate a Wall Street, ecc. È in impero industriale, politico e finanziario. Non hanno bisogno di uccidere, a loro basta controllare l’informazione. L’unico modo per combattere tutto questo è informare la gente e credo che internet stia svolgendo un ruolo molto importante. C’è una comunità di blogger attiva un po’ ovunque, ma devo ammettere che non è un compito facile».

L.P.: Nell’ultimo meeting in Grecia, nel Maggio 2009 i Bilderberg pare abbiano discusso della distruzione del dollaro e della sovrappopolazione.

D.E.: «Sì, so da dove è arrivata questa notizia, dalle mie fonti. Ne parlai da Alex Jones e altrove. Dissi che uno dei piani di cui stavano discutendo era la distruzione del dollaro.

Naturalmente distruggere il dollaro significa distruggere l’economia mondiale, e ci sono molte persone che non vogliono che questo accada. Non vogliono la caduta del dollaro perché essa causerebbe la distruzione non solo degli Stati Uniti, ma dell’economia globale. Il mondo intero si sgretolerebbe in un mucchietto di polvere. Tutti i debiti stranieri sono calcolati in dollari. Ad esempio, i debiti della Cina sono in dollari, quindi senza più il dollaro i cinesi non saprebbero a chi rivolgersi per trovare aiuto finanziario.

Questo significa che solo con un dollaro forte questo mondo può essere salvato davvero. Si potrebbe creare una nuova valuta, ma prima che questa entrasse in uso, il mondo sarebbe già collassato. Per quanto riguarda la popolazione, chi controlla il mondo non vuole vederla crescere. La crescita significa progresso e il progresso significa benessere sociale, ma queste persone non vogliono che noi abbiamo un mondo migliore, l’unica cosa che vogliono è portare avanti i loro piani, e per farlo hanno bisogno di ridurre la popolazione perchè il nostro pianeta ha risorse in esaurimento.

A meno che non si utilizzi l’energia nucleare, non c’è assolutamente alcun modo di estrarre altra energia dalla terra. Semplicemente non è sufficiente. Possiamo crescere solo con l’energia nucleare. Il progresso comune distruggerebbe il potere di queste persone, che ne sono consapevoli e fanno di tutto per impedirlo».

L.P.: Credi avremo una Terza guerra mondiale?

D.E.: «A dire la verità, la Terza guerra mondiale c’è già stata nel 1950 ed è stata una guerra silenziosa: è stata la guerra dell’informazione e del controllo mentale. Attraverso il Tavistock, naturalmente. Se ci sarà una Quarta guerra mondiale, sarà, ovviamente, l’ultima guerra. ... I delegati americani e britannici cercarono di convincere i russi e i cinesi ad addottare il dollaro e loro dissero di no. Se siete interessati a vedere i documenti che abbiamo rubato da queste persone, sono sul sito the http://bilderbergbook.com».

L.P. Non mi è chiaro il ruolo dei servizi segreti in tutto questo.

D.E.: «I servizi segreti non fanno parte dei Bilderberg, fanno semplicemente il loro lavoro di protezione dei partecipanti a quei meeting, ma si rendono conto di essere dei nostri, non dei loro. Finché la Russia non sarà distrutta militarmente ed economicamente, loro non potranno avere un governo mondiale, perché la Russia è troppo forte militarmente.

Quindi, è da molto tempo che ci provano. Eltsin era in realtà un lacché dei Bilderberg. Putin e il KGB si resero conto che dovevano fermare tutto questo. Putin venne posto a capo del governo anche se, inizialmente, era solo un figurante. Attraverso Putin fecero tornare indietro il paese. Ora negli ultimi dieci anni, appartenenti a diversi servizi segreti hanno cominciato a collaborare creando quello che potremmo chiamare un “meta group”.

Un meta group composto da membri del servizi segreti di tutto il mondo che lavorano insieme perché la popolazione civile non può fermare questa gente. Puoi fermarli in un modo civile, puoi scrivere un articolo, parlarne con gli amici, puoi togliere i tuoi soldi dalla banca, niente di più. L’unico modo per fermare questa gente è mettere in piedi una forza uguale che possa bloccarli militarmente e questo è ciò che fa il meta group ed è il ruolo dei servizi segreti nel mondo.

Fare da contrappeso al Bilderberg. Vanno ai meeting di queste persone perché si occupano della sicurezza e quindi conoscono i loro piani. Io li conosco. E si sono resi conto che se questi piani verranno realizzati, gli stessi membri dei servizi segreti, e le loro famiglie soffriranno proprio come tutti gli altri».

L.P. :Quindi ci sono anche i “buoni”?

D.E.: «Non credo che nella storia esistano davvero dei “buoni”. Credo che esistano persone che difendono i propri interessi. In molti casi alcune lavorano insieme per un obiettivo comune ma sono obiettivi temporanei e poi tornano a combattersi a vicenda. Ma finché riusciranno a rimanere uniti, sarà già qualcosa».

Enki e l’ordine mondiale – e la battaglia continua ancora oggi

COSA ACCADE NEI NOSTRI CIELI? - GIORGIO PATTERA

L’OZONO POTREBBE INDEBOLIRE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI MECCANISMI DELLA TERRA

Una nuova classe globale che modella il nostro futuro comune in base ai propri interessi

Gli umani non sono sovrappopolati - Stiamo invecchiando e diminuendo

Li chiamano effetti collaterali - quando sapevano che sarebbe successo ... Essi sapevano che questo

E c'è chi ancora nega affermando che non siamo una colonia USA…

GUARDA IL CIELO! CHE COSA STANNO FACENDO?

Come osano? come osano fare questo? Questa deve essere la reazione dell’umanità.

Perché questa mancanza di interesse dei nostri cieli?

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