lunedì 28 febbraio 2011

Cosa si cela nella Nube di Ort? Lo sapremo nel 2012

Sapete come si possa intuire che qualcosa è presente anche se non lo vedi? Ebbene, gli astronomi hanno la sensazione della presenza di un oggetto enorme, nascosto nello spazio. 

E quando diciamo enorme, intendiamo GIGANTESCO. Potrebbe essere sia una stella nana bruna o un pianeta gigante gassoso, sarebbe in agguato nel punto più esterno del nostro sistema solare, ben al di là di Plutone. L’oggetto ipotizzato, soprannominato Tyche, è stimato essere quattro volte più grande di Giove e 15.000 volte più lontano dal Sole della Terra Gli astrofisici Giovanni Matese e Daniel Whitmire, presso l’Università della Louisiana a Lafayette, ritengono che i dati di WISE, il telescopio spaziale a infrarossi della Nasa confermerà l’esistenza Tyche e la posizione esatta entro due anni. La presenza di un oggetto così massiccio nei pressi della Nube di Oort potrebbe spiegare il fuoco di fila delle comete provenienti da una direzione inaspettata. La sua orbita, di 27 milioni di anni, potrebbe spiegare anche la ciclicità delle estinzioni di massa sulla Terra, sostengono alcuni scienziati.

Le nane brune sono stelle fredde “non riuscite” : La loro oscurità e la mancanza di radiazione ultravioletta può renderli difficili da individuare. I pianeti giganti gassosi sono enormi – pensare a Saturno, Giove e Nettuno – sono costituiti da gas e possono non avere una superficie solida come quella della Terra.
Whitmire ha detto che Tyche sarà probabilmente composto di idrogeno e di elio con macchie di colore e bande come Giove.

“Ci aspettiamo che abbia anche delle lune”, ha continuato a spiegare. “Tutti i pianeti esterni li hanno.” Nella fattispecie sarebbero anch’essi giganteschi.
Uno di questi potrebbe essere, secondo alcuni, Nibiru, per gli antichi Babilonesi, era il corpo celeste associato al dio Marduk. Il nome viene dalla lingua accadica e significa punto di attraversamento o di transizione. Nella maggior parte dei testi babilonesi è identificato col pianeta Giove; nella tavoletta n. 5 dell’ Enûma Eliš potrebbe essere la Stella Polare, che a quel tempo non era quella di oggi, ma Thuban o forse Kochab.
Secondo gli scrittori contemporanei Zecharia Sitchin e Burak Eldem, gli scritti Sumeri quando parlano di Nibiru si riferirebbero ad un pianeta oggi sconosciuto. Le teorie di Sitchin sono state ampiamente smentite dalla “scienza ufficiale” ma non è la prima volta che i veri scienziati si sono dovuti ricredere, la scoperta prevista di questo corpo celeste dovrà far riscrivere molti libri.

Zecharia Sitchin:
(Baku, 11 luglio 1922 – New York, 9 ottobre 2010) è stato uno scrittore azero. È stato autore di molti libri di divulgazione sulla cosiddetta archeologia misteriosa o pseudo archeologia, ed è un sostenitore della “teoria dell’antico astronauta” come spiegazione dell’origine dell’uomo. Le controverse teorie di Sitchin, basate sulla sua personale interpretazione dei testi sumeri, sono considerate pseudoscienza dalla comunità scientifico-accademica, ma registrano un buon seguito nell’ambito della letteratura popolare.

Egli attribuisce la creazione dell’antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Nefilim (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru, un ipotetico 9º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.
Sitchin afferma anche che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare si sarebbe trovato anticamente un pianeta che i Sumeri chiamavano Tiamat, che sarebbe previsto dalla Legge di Titius-Bode.
Il punto di vista di Sitchin non è supportato da alcuna prova scientifica, e la sua teoria personale non viene considerata attendibile per via dell’assenza di prove a sostegno, sia dal punto di vista linguistico che dal punto di vista scientifico.
Le teorie di Sitchin andrebbero secondo alcuni nella categoria del creazionismo non-religioso, ma lo stesso Sitchin riporta nei suoi testi nozioni di Evoluzione teistica, sebbene egli sostenga che l’uomo sarebbe a suo dire frutto di esperimenti di ibridazione genetica con specie terrestri condotti da alieni.
 
Ma ritornando a noi, l’esistenza di Tyche fu ipotizzata nel 1984 ma si pensava fosse Nemesis, una stella buia compagna del sole. E ‘stato oggetto di ricerca astronomica e di dibattito da allora.

Per distinguerlo dalla teoria stella Nemesis (originariamente la dea greca distribuiva gioia o dolore secondo il giusto, e quindi con nemesi si intende evento, situazione negativa che segue un periodo particolarmente fortunato come atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato, nella cultura anglosassone moderna, il termine ha assunto il significato di nemico), Matese e Whitmire chiedono che l’ oggetto da loro ipotizzato si chiami Tyche, ( nella mitologia greca, Tiche (o Tyche, dal greco Τύχη) è la personificazione della fortuna) la sorella buona della dea Nemesi.

Se l’esistenza fosse confermata, se davvero fosse così grande, se davvero si avvicinasse troppo al nostro pianeta, se scoprissimo con “terrore” che davvero il 2012 accadrà qualcosa di terribile a causa sua, allora avremmo la certezza, che alcune leggende in realtà erano solo ricordi di eventi già vissuti dai nostri avi.

Fonte:
 

®wld

ENNESIMA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10970

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 437 del 22/02/2011
Firmatari
Primo firmatario: SCILIPOTI DOMENICO
Gruppo: INIZIATIVA RESPONSABILE (NOI SUD-LIBERTA' ED AUTONOMIA, POPOLARI D'ITALIA DOMANI-PID, MOVIMENTO DI RESPONSABILITA' NAZIONALE-MRN, AZIONE POPOLARE, ALLEANZA DI CENTRO-ADC, LA DISCUSSIONE)
Data firma: 22/02/2011
Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DELLA SALUTE
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
  • MINISTERO DELLA DIFESA
Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 22/02/2011
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10970
presentata da
DOMENICO SCILIPOTI
martedì 22 febbraio 2011, seduta n.437

SCILIPOTI. -
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della difesa.
- Per sapere - premesso che:


nel 1999 il Parlamento europeo con delibera nr. A 4-0005/99 del 14 gennaio 1999 si e espressa contro le sperimentazioni HAARP (con base in Alaska-Usa);


nel 2002 l'Italia ha firmato un accordo bilaterale con gli USA sulla ricerca climatica e il capo dei ricercatori italiani e il Professore Franco Prodi;


nel 2003 l'ex Ministro della difesa, Martino, autorizza le forze aeree Usa (USAF) a sorvolare gli spazi aerei dell'Italia;


nel periodo dal 2003 al 2009 sono state presentate nr. 14 interrogazioni parlamentari sull'argomento;


le sostanze tossiche utilizzate per le operazioni di aerosol sono composte da metalli, polimeri, silicati, virus e batteri;


l'alluminio è una sostanza neurotossica che danneggia sia il sistema nervoso centrale, che i processi omeostatici cellulari (l'alluminio è un fattore determinante nell'Alzheimer);


l'intossicazioni di metalli produce un abbassamento delle difese immunitarie;


l'alluminio uccide la flora batterica dei terreni;


le piogge prodotte dalle scie chimiche cambiano il ph dei terreni;

le operazioni di aerosol, comunemente chiamate scie chimiche, finiscono per determinare, ad avviso dell'interrogante, una lesione di diritti sanciti dalla Costituzione -:

se il Governo intenda assumere, per quanto di competenza, iniziative volte:

a) ad accertare i valori di acidità, ovvero, i ph cambiati dal 2003 al 2010, a mappare con precisione la qualità attuale dei terreni e a garantire la cessazione delle operazioni suddette in quanto obbligano all'utilizzo di OGM;


b) a misurare il livello di bario e di alluminio nelle acque piovane su tutto il territorio nazionale promuovendo verifiche dopo le piogge provocate dalle operazioni militari;


c) a misurare il tasso d'inquinamento dell'aria specificamente in relazione ai prodotti utilizzati nelle operazioni di aerosol;


d) a determinare il rischio ambientale e per la salute della popolazione dei territori soggetti a operazioni di scie chimiche permanenti;


e) a chiarire l'influenza che le operazioni di scie chimiche dal 2003 ad oggi hanno avuto sulla salute degli italiani;


f) a pubblicare le ricerche epidemiologiche relative:


1) alle malattie infettive dell'apparato respiratorio;

2) allergie dovute a intossicazione da metalli;

3) Alzheimer e altre malattie degenerative riconducibili all'intossicazione di metalli;

g) a stimare la correlazione dell'aumento delle malattie in rapporto alle sostanze utilizzate nelle scie chimiche (ovviamente ogni malattia è multifattoriale e le questioni ambientali incidono significativamente, ma dal 2003 se vi è stato un aumento statistico significativo probabilmente dovuto alle scie chimiche);


intenda promuovere la cancellazione del segreto di Stato relativo alle scie chimiche e far cessare le operazioni che comportano scie chimiche tutt'oggi effettuate.
(4-10970)

venerdì 25 febbraio 2011

ORIGINI

                   PRIMA IPOTESI
                SECONDA IPOTESI

Per raccontare veramente la storia del 
mondo, un resoconto del passato non 
deve solo raccontare quello che è 
successo, ma deve riguardare anche 
gli eventi e le persone tra loro. 
Si deve indagare cause ed effetti. 
Si deve cercare di discernere il falso, 
quali i tentativi di re per farsi un aspetto 
migliore di quello che realmente erano. 
Essa deve inoltre presentare le prove 
su cui si basano le proprie conclusioni.

C'era una volta il cielo azzurro

MILANO: questa mattina alle ore 07:00 il cielo sopra casa mia.

Ho un'età che posso ricordare il cielo di oltre 30 anni fa, mai e poi mai ho visto cose di questo tipo
Vi sembrano queste scie di condensa? Una volta era raro vedere un aereo che rilasciava una scia di condensa, però oggi dicono che il traffico aereo sia aumentato.

Questo è stato tratto dal blog di La scienza marcia:
Tutto ciò a  dispetto di una situazione in cui si passa da 10 aerei il giorno prima giorno a 200 aerei il giorno dopo, oppure da 10 aerei durante le ore di luce solare ad un aereo ogni tre minuti dopo il tramonto.

Sempre dal blog La scienza marcia:
Basta quindi osservare il cielo con costanza per capire che chi nega le scie chimiche cerca di distorcere la realtà  per evitare che la gente si preoccupi di un fenomeno inquietante. E questa maniera disonesta di argomentare mostra per converso, a chi ha la pazienza di osservare ripetutamente e costantemente il cielo, la realtà del fenomeno delle scie chimiche, un inquinamento intenzionale dell'aria che respiriamo, dell'acqua che beviamo, e di conseguenza anche dei cibi che mangiamo.




mercoledì 23 febbraio 2011

l'Uomo camminerà come macchina? - And Man Shall Walk as Machine?

'Trans-umanesimo' è un termine che è stato assimilato nel nostro vocabolario tale da provocare uno shock. Sembrerebbe tutto naturale che seguiamo il prossimo passo 'evolutivo' verso la sopravvivenza del più forte e convertire noi stessi in un campo di informazioni che non si rompe mai verso il basso o decade. Non c'è bisogno di corpi fisici che si rompono e muoiono, possiamo ricostruire il nostro io virtuale in forma elettronica e andare avanti per sempre. Oppure possiamo?

Ray Kurzweil ritiene che la crescita esponenziale di intelligenza artificiale, le biotecnologie e le nanotecnologie significherebbe che prima del 2050 la nostra coscienza di entità - può essere copiata e inserita in un substrato non-biologico che trascende la biologia e realizzare il sogno di immortalità.

Tutto questo deriva dalla legge di Kurzweil che Restituisce una accelerazione, una generalizzazione della legge di Moore, che prevede il perdurare di una crescita esponenziale delle tecnologie chiave. Che cosa significa questo, Kurzweil scrive, è che "... non avremmo esperienza di 100 anni di progressi nel 21 ° secolo - sarà più simile a 20.000 anni di progresso (rapportata ai nostri giorni)".

Un corpo notevolmente migliorato attraverso le biotecnologie e le nanotecnologie possono essere sufficienti per estendere indefinitamente la durata della vita, ma il salto finale è quello di trascendere la biologia del tutto. Prima del 2050, Kurzweil prevede che l'AI e il nanotech sarà progredita a tal punto che il nostro cervello, con i suoi ricordi, le capacità e caratteristiche, può essere ridotto a pura informazione e riavviato in un substrato non-biologico, sia esso un super-computer, vero e proprio o su misura virtuale del corpo, o uno sciame di nanorobot.

Prima del 2050 tutte le tecnologie dell'informazione basate saranno milioni di volte più avanzate e l'IA avrà eclissato il potere di tutti i cervelli umani combinati - sviluppati, in maniera esplosiva, è meglio descritta come la singolarità, un termine che ha preso in prestito da altri futuristi, ma fatto suo.
Che tipo di 'singolarità' è questa? Nel suo entusiasmo sfrenato per ricreare la sua identità Kurzweil non crede che la sua consapevolezza di sé sarà lì per apprezzare la propria eternità virtuale? Riuscirà a essere lì per vedere e apprezzare la sua auto virtuale? "Nel 2040", dice Kurzweil, le proporzioni non-biologiche del nostro essere saranno abbastanza potenti per modellare e simulare completamente la parte biologica. Sarà un continuum, la continuità del modello. "Ma è la consapevolezza di sé ricreato ripetendo lo schema di un sé consapevole di essere? Vuole essere lì per sapere la propria artificiale ri-creazione? O sarebbe esatto dire che la singolarità di Kurzweil in realtà è un vicolo cieco, oppure un vuoto di coscienza che non va da nessuna parte, la singolarità consapevole del fatto che ha preceduto il Big Bang?

Se si traccia la via del ritorno l'esplosione in stati di separazione sempre maggiore con il tempo, si va incontro inevitabilmente ad un punto di unione, una singolarità dove non c'è separazione di punti e quindi nessun tempo, spazio e di materia, un non- campo della fisica quantistica che è possibile per mancanza di una chiamata della parola di Dio. Se la nostra coscienza è da quel campo quantistico che la singolarità di Kurzweil è così impaziente che sarebbe una ricostruzione di quello stato originario naturale in artificiale, formato virtuale.

E 'quasi come se lui e coloro che difendono trans-umanesimo sanno rievocare la vecchia metafora di età in cui Lucifero, l'angelo caduto, crea copie della gerarchia celeste. Intelligenza artificiale, la clonazione, la realtà virtuale provengano tutti sotto un unico ombrello.

Sembra che ci sia un potere che permette agli stati ordinati di accadere casualmente all'interno di una inerzia disorganizzazione. Questo potere Credo che emana da una singolarità ultima che si è manifestato attraverso l'esistenza di due poli assoluti. Un polo di ultima unione e concordia, la singolarità prima del Big Bang e l'altro un polo di disunione ultima e disarmonia, il punto del caos finale, il punto finale della seconda legge della termodinamica o 'entropia' che descrive il fatto che tutti gli stati in decadimento causano sempre la maggiore
separazione con il tempo. E' il polo di unione che prevede, il riferimento rispetto al quale tutti gli Stati parziali possono essere conosciuti. Senza questo riferimento non può essere conosciuto, così l'intelligenza artificiale non può includere la consapevolezza di sé o di consapevolezza. Sarà sempre una somma di parti che lavorano insieme, una macchina funzionante, ma non avrà alcun riferimento di tutto il quadro attraverso il quale conoscere le sue parti.

La Terra come un concetto planetario per esempio è affermato di essere cosciente come la manifestazione del principio di Gaia. Se la coscienza è definita come la capacità di avere controllo sul proprio ambiente, per essere consapevoli sufficientemente a spezzare la catena di causa ed effetto, la Terra non può essere cosciente, perché non può intervenire nelle leggi fondamentali di causa ed effetto dalla propria volontà e intercettare loro. Allo stesso modo nessuna costruzione puramente atomica può spezzare la catena di causa ed effetto. È intrinsecamente parte di quella catena di azione e reazione in un universo forzato. Solo ciò che non ha forza può spezzare la catena e come forza è il prodotto della separazione dei punti, solo ciò che è in stato di perfetta unione non ha valore.
Un meraviglioso esempio di questo è il contrasto tra il detto Testamentario di un occhio per occhio dente per dente e le istruzioni di Cristo di porgere l'altra guancia. Con questa semplice dichiarazione Cristo ha illustrato la natura della coscienza insieme contro ciò che non è cosciente. Un programma di un elaboratore o di un oggetto statico dipendente può solo seguire un occhio per occhio azione e reazione. Un cosciente di sé e quindi la valutazione è in grado di intercettare questa catena di eventi e di cambiarli a prescindere la tendenza implicita. Quando Gesù disse: "Se un uomo ti chiede la tua veste, dagli anche il mantello" fu la manifestazione del principio stesso. Essere cosciente può cambiare il corso degli eventi, fare un po 'più di una semplice risposta agli stimoli. In effetti si potrebbe dire che ogni qualità positiva che ha un momento di sindacalizzazione che può essere definito 'amore' è l'espressione della coscienza di intercettare la catena antropica di causa ed effetto logicamente implicita.
http://www.nigelkerner.com/Articles/2012_And_Man_Shall_Walk_as_Machine.html

lunedì 21 febbraio 2011

Chi sono i padroni del mondo e quali sono i loro piani?

 Da  X Times n° 15 del gennaio 2010 
 

 
Daniel Estulin e Lavinia Pallotta 

Lavinia Pallotta intervista Daniel Estulin

In occasione della pubblicazione del suo best seller “Il Club Bilderberg”, per l’Arianna Editrice, Daniel Estulin ha tenuto tre conferenze in Italia, mettendosi a disposizione per eventuali interviste. Da anni seguo il suo lavoro di denuncia contro le élite politico finanziarie che stritolano e maciullano i diritti dell’uomo quindi, parlagli di persona è stata un’occasione preziosa. Mi viene fissata un’intervista per il 27 Novembre 2009, qualche ora prima del suo intervento presso la Libreria Esoterica di Milano, dove lo incontro, accompagnato dall’interprete.

Estulin dà l’impressione di una persona decisa, che non ha molta voglia di scherzare e che, indubbiamente, ne ha viste tante. Sapevo che alcuni membri della sua famiglia avevano fatto parte del KGB, ma ciò che non era chiaro dagli articoli e dalle interviste disponibili sul web, e dal suo libro, era che sia un ex agente del controspionaggio russo. L’uomo che mi trovo davanti, pur definendosi un investigatore, non viene dal mondo del giornalismo ma da quello che sta a contatto con “la stanza dei bottoni”, che alcuni giornalisti cercano di disvelare, a caccia di risposte.

Lavinia Pallotta: Spesso accenni all’importanza delle tue fonti interne per la raccolta di informazioni. Come hai ottenuto questi contatti?

Daniel Estulin: «Credo sia importante tener presente che non sono un giornalista, ma un ex agente del controspionaggio militare russo, quindi ho ottime fonti di informazioni non all’interno del gruppo Bilderberg, ma all’interno di quasi tutti i servizi segreti e di ogni importante organizzazione governativa del modo. Ad esempio, due settimane fa ci siamo infiltrati al meeting del G20 in Scozia, e abbiamo rubato i documenti, che poi abbiamo messo su internet. Abbiamo più di una fonte: ne abbiamo tre che non si conoscono, o meglio, si conoscono ma non sanno rispettivamente di essere delle mie fonti».

L.P.: Nel tuo libro li chiami “i padroni dell’universo”. Ma il gruppo Bilderberg è davvero così potente e capillare?

D.E.: «Il gruppo Bilderberg non è una società segreta. Alcuni teorici della cospirazione credono che siano il centro dell’universo, ma sono un gruppo di persone molto potenti che condividono l’ideologia del denaro e, cosa più importante, l’ideale di una “one world company limited” (un’unica azienda mondiale). È un fenomeno sociale in atto da secoli. Quindi il punto non è un “one world government” o “one world order” ma un “one world company limited” e l’obiettivo che sta dietro ad ogni meeting dei Bilderberg è di creare quello che loro stessi chiamano The Aristocracy of Purpose (l’aristocrazia degli intenti) tra le élite dell’Europa e del Nord America. Questo è il gruppo Bilderberg. Sfortunatamente molte persone hanno una visione troppo semplicistica di un qualcosa che invece è ben più complesso ed è in atto da secoli».

L.P.:Ma nel tuo libro tu stesso hai parlato di un Nuovo Ordine Mondiale...

D.E.: «Non è tanto una questione di nuovo ordine, ripeto, ma di una “one world company limited”. È l’idea di una cooperazione che dia vita ad un governo. Il gruppo Bilderberg è un impero monetario, un impero basato sull’usura. Ciò che noi chiamiamo gruppo Bilderberg esisteva già centinaia di anni fa, quando veniva chiamato la Nobiltà Nera Veneziana. Oggi li conosciamo come Bilderberg ma si tratta delle stesse famiglie ed è importante capire che il loro ideale, il loro obiettivo è quello di unire le forze per distruggere le nazioni e creare un impero mondiale basato sul concetto di un “one world company limited”».
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l'insegna del Tavistock Institute

L.P.: Cosa puoi dirci del Tavistock Institute e della sua importanza nella manipolazione mentale delle masse?

D.E.: «Il Bilderberg è un nodo molto potente, un punto centrale, ma vi sono molte organizzazioni private e società segrete. Ci sono società potenti come i Bilderberg che collaborano con loro per raggiungere il medesimo obiettivo. C’è il braccio politico, che è quello dei Bilderberg, ma anche istituti di manipolazione psicologica, come il Tavistock, nel Sussex, in Inghilterra. Il Tavistock è dietro a qualsiasi processo psicologico in atto dal 1921.

Sto parlando del Green Movement, del movimento anti-nucleare, della guerra del Vietnam, dell’IPS Institute (Institute for Policy Studies, ndt), il cui rappresentante principale è Noam Chomsky. Tutte queste organizzazioni, nel corso degli anni, hanno creato la cultura popolare, dal Rock and Roll ai Beatles. Chi sta al di fuori di questi piani può non avere le chiavi per capire. Si deve considerare l’aspetto sociale ed economico che fa parte del paradigma culturale. Se lo comprendi, tutti gli altri elementi, tutti gli altri pezzi, il Tavistock, il Club di Roma, il CFR, la Trilateral Commission diventano chiari e il gioco non può più continuare. Dietro a tutte queste persone, e ai piani di queste organizzazioni c’è l’idea di distruggere le nazioni.

Se riescono a impoverire intellettualmente la popolazione, renderla stupida, per loro è più facile conseguire i propri obiettivi. È più facile controllare persone stupide e senza principi, ovviamente, che non persone intelligenti che hanno un concetto di nazione. Per questo controllano l’istruzione. Il Tavistock vuole distruggere il potenziale del pensiero umano. Tutto questo si è accentuato soprattutto negli ultimi 50 anni, dopo la Seconda guerra mondiale. Queste organizzazioni hanno modellato il presente e il futuro dell’America e, naturalmente, del resto del mondo».

L.P.: Sembra che due delle famiglie più potenti siano i Rockefeller e i Rotschild...

D.E.: «Sono tra le famiglie più potenti nell’ambito delle famiglie che voi conoscete. Il fatto che voi sappiate che esistono, e ne conosciate i nomi, le squalifica. Le famiglie veramente potenti non sai quali siano. Io so chi sono alcune di esse, come lo sanno altri, ma la maggior parte della gente non ne conosce nemmeno l’esistenza. Una delle più potenti famiglie del mondo è quella dei Frescobaldi, la più antica famiglia della Nobiltà Nera Veneziana»il simbolo dei Krupp

L.P.: E dove vivono?

D.E.: «I Frescobaldi, ad esempio, passano molto tempo a Venezia ma anche a Zurigo. Poi ci sono i Braganza, originari del Portogallo e che ritroviamo in Brasile. Ma stiamo parlando di un impero globale. Un’altra potentissima famiglia è quella degli Astor, sai, l’Hotel Astoria. Un’altra è quella dei Krupp, gli industriali tedeschi. I Rockefeller sono ricchi in termini di bilioni di dollari, la ricchezza dei Krupp si misura in trilioni di dollari e quella dei Frescobaldi in quadrilioni di dollari. Quando dico quadrilioni non intendo semplicemente una grossa cifra, sono letteralmente quadrilioni di dollari.

Possiedo un documento, un conto bancario dei Krupp e in questo conto sono depositati 110 trilioni di dollari. Molti di noi hanno più di un conto in banca, e questo mi porta a credere che anche una famiglia come i Krupp ne abbia più di uno. Se su uno solo conto hanno 110 trilioni di dollari, provate a immaginare quanti soldi possiedono in totale. Ci lasciano credere che i Rockefeller siano la famiglia più potete del mondo, che Bill Gates è potente perché ha 50 bilioni di dollari, ma paragonato a 110 trilioni di dollari non è davvero molto».
L.P.: Cosa mi dici di Henry Kissinger?

D.E.: «Herry Kissinger non è niente. A confronto con queste persone non sarebbe abbastanza importante nemmeno per pulire il pavimento. È solo un “coffee boy”. Stiamo parlando di famiglie antichissime, Kissinger non è nessuno. Se predi i Rockefeller, la loro ricchezza risale alla metà del XIX secolo e quella dei Rotschild ha 250 anni. I Frescobaldi sono antichi migliaia di anni, e sono molto più ricchi e molto potenti. La ricchezza di alcune di queste famiglie cominciò con la conquista dell’Inghilterra da parte dei Romani, nel 1056 a.C..Quindi Henry Kissinger è meno di niente».

L.P.: Puoi dire qualcosa di più sulla Nobiltà Nera Veneziana?
D.E.: «Viene chiamata Nera non perché i suoi appartenenti siano neri, ma perchè sono molto sporchi. Naturalmente non nel senso che non si lavano, perché sono sicuro che lo fanno, proprio come tutti gli altri, ma per il tipo di affari che portano avanti. Nel XIII secolo fino al XIV erano le persone più potenti del Mediterraneo. Persero le loro ricchezze in seguito al crash finanziario dei Peruzzi e da allora cercano di riappropriarsi del mondo, di controllarlo di nuovo, e per farlo usano espedienti molto sporchi.

Ad esempio, dietro all’omicidio del poeta inglese Cristopher Marlow c’è la Nobiltà Nera Veneziana e in particolare, Paolo Sarpi. C’è un documento, una lettera che prova l’esistenza di un complotto per assassinarlo per via di quello che aveva scritto nel “Dottor Faust”, che racconta di un nobile veneziano che rinuncia a qualsiasi principio. La Nobiltà Nera Veneziana doveva controllare tutto ciò che veniva scritto, in questo caso in Inghilterra».
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Christopher Marlowe

L.P. :Puoi fare qualche nome di oggi?

D.E.: «Gli Agnelli fanno parte della Nobiltà Nera Veneziana. La famiglia più importante della Nobiltà Nera è quella della regina d’Inghilterra, che è una diretta discendente del marchese D’Este di Venezia. La regina Vittoria, la regina Elisabetta sono di discendenza veneziana e irmangono le famiglie più importanti del mondo»

la regina Elisabetta d'Inghilterra

L.P.: Il recente Trattato di Lisbona è un altro passo verso il raggiungimento dei piani di questa élite?

D.E.: «È un impero monetario, e con questo trattato, fondamentalmente, hanno preso il potere delle nazioni. Quindi oggi, a nessuna nazione d’Europa è permesso di accrescere le proprie risorse alimentari, a nessuna nazione in Europa è più permesso nutrire il proprio popolo, fare i propri soldi: loro distruggono le nazioni, le costituzioni, la valuta. La super plutocrazia europea detta ordini a 27 nazioni.

Inutile dire che, alla fine, sono i soldi a far girare il mondo e se i soldi sono controllati da queste ciniche istituzioni europee, e dall’istituzione dei Bilderberg, e quelle del Nuovo Ordine Mondiale, restano poche possibilità. Per capire i piani di queste istituzioni basta vedere in cosa consiste il Trattato di Lisbona. Ripeto, cercano di istupidire la gente, ci danno i McDonald’s, gli scandali su Berlusconi, sui travestiti, qualsiasi siano i loro nomi, e intanto erodono le costituzioni, la valuta, e creano dei muri.

Oltre questi muri ci sono i russi, i cinesi, gli indiani. È un impero di soldi e di potere e solo se le nazioni più progredite sapranno collaborare sarà possibile fermare il “lato oscuro”. Non esistono altri modi».

L.P.: In Italia nessun mass media ha parlato del Trattato di Lisbona...

D.E.: «La stampa mainstream fa parte delle élite mondiali. Fanno parte della cospirazione e non puoi aspettarti che ne parlino perchè è tutto collegato. Queste organizzazioni sono legate a Wall Street, ecc. È in impero industriale, politico e finanziario. Non hanno bisogno di uccidere, a loro basta controllare l’informazione. L’unico modo per combattere tutto questo è informare la gente e credo che internet stia svolgendo un ruolo molto importante. C’è una comunità di blogger attiva un po’ ovunque, ma devo ammettere che non è un compito facile».

L.P.: Nell’ultimo meeting in Grecia, nel Maggio 2009 i Bilderberg pare abbiano discusso della distruzione del dollaro e della sovrappopolazione.

D.E.: «Sì, so da dove è arrivata questa notizia, dalle mie fonti. Ne parlai da Alex Jones e altrove. Dissi che uno dei piani di cui stavano discutendo era la distruzione del dollaro.

Naturalmente distruggere il dollaro significa distruggere l’economia mondiale, e ci sono molte persone che non vogliono che questo accada. Non vogliono la caduta del dollaro perché essa causerebbe la distruzione non solo degli Stati Uniti, ma dell’economia globale. Il mondo intero si sgretolerebbe in un mucchietto di polvere. Tutti i debiti stranieri sono calcolati in dollari. Ad esempio, i debiti della Cina sono in dollari, quindi senza più il dollaro i cinesi non saprebbero a chi rivolgersi per trovare aiuto finanziario.

Questo significa che solo con un dollaro forte questo mondo può essere salvato davvero. Si potrebbe creare una nuova valuta, ma prima che questa entrasse in uso, il mondo sarebbe già collassato. Per quanto riguarda la popolazione, chi controlla il mondo non vuole vederla crescere. La crescita significa progresso e il progresso significa benessere sociale, ma queste persone non vogliono che noi abbiamo un mondo migliore, l’unica cosa che vogliono è portare avanti i loro piani, e per farlo hanno bisogno di ridurre la popolazione perchè il nostro pianeta ha risorse in esaurimento.

A meno che non si utilizzi l’energia nucleare, non c’è assolutamente alcun modo di estrarre altra energia dalla terra. Semplicemente non è sufficiente. Possiamo crescere solo con l’energia nucleare. Il progresso comune distruggerebbe il potere di queste persone, che ne sono consapevoli e fanno di tutto per impedirlo».

L.P.: Credi avremo una Terza guerra mondiale?

D.E.: «A dire la verità, la Terza guerra mondiale c’è già stata nel 1950 ed è stata una guerra silenziosa: è stata la guerra dell’informazione e del controllo mentale. Attraverso il Tavistock, naturalmente. Se ci sarà una Quarta guerra mondiale, sarà, ovviamente, l’ultima guerra. ... I delegati americani e britannici cercarono di convincere i russi e i cinesi ad addottare il dollaro e loro dissero di no. Se siete interessati a vedere i documenti che abbiamo rubato da queste persone, sono sul sito the http://bilderbergbook.com».

L.P. Non mi è chiaro il ruolo dei servizi segreti in tutto questo.

D.E.: «I servizi segreti non fanno parte dei Bilderberg, fanno semplicemente il loro lavoro di protezione dei partecipanti a quei meeting, ma si rendono conto di essere dei nostri, non dei loro. Finché la Russia non sarà distrutta militarmente ed economicamente, loro non potranno avere un governo mondiale, perché la Russia è troppo forte militarmente.

Quindi, è da molto tempo che ci provano. Eltsin era in realtà un lacché dei Bilderberg. Putin e il KGB si resero conto che dovevano fermare tutto questo. Putin venne posto a capo del governo anche se, inizialmente, era solo un figurante. Attraverso Putin fecero tornare indietro il paese. Ora negli ultimi dieci anni, appartenenti a diversi servizi segreti hanno cominciato a collaborare creando quello che potremmo chiamare un “meta group”.

Un meta group composto da membri del servizi segreti di tutto il mondo che lavorano insieme perché la popolazione civile non può fermare questa gente. Puoi fermarli in un modo civile, puoi scrivere un articolo, parlarne con gli amici, puoi togliere i tuoi soldi dalla banca, niente di più. L’unico modo per fermare questa gente è mettere in piedi una forza uguale che possa bloccarli militarmente e questo è ciò che fa il meta group ed è il ruolo dei servizi segreti nel mondo.

Fare da contrappeso al Bilderberg. Vanno ai meeting di queste persone perché si occupano della sicurezza e quindi conoscono i loro piani. Io li conosco. E si sono resi conto che se questi piani verranno realizzati, gli stessi membri dei servizi segreti, e le loro famiglie soffriranno proprio come tutti gli altri».

L.P. :Quindi ci sono anche i “buoni”?

D.E.: «Non credo che nella storia esistano davvero dei “buoni”. Credo che esistano persone che difendono i propri interessi. In molti casi alcune lavorano insieme per un obiettivo comune ma sono obiettivi temporanei e poi tornano a combattersi a vicenda. Ma finché riusciranno a rimanere uniti, sarà già qualcosa».

domenica 20 febbraio 2011

Quello che sui libri di scuola non troverai mai! (Parte III ultima)

        Il mito dell'unità d'Italia 
    Intervista ad Arrigo Petacco

      La storia di un genocidio mai raccontato

sabato 19 febbraio 2011

Quello che sui libri di scuola non troverai mai! (Parte II)


La verità è che il regno delle due Sicilie, pur non essendo un paradiso, era sicuramente uno stato molto ricco, con una florida agricoltura, dove il commercio con altri stati era attivissimo. Il debito pubblico era un quarto di quello del Piemonte. Per la buona amministrazione e le finanze oculate la Borsa di Parigi, allora la più grande del mondo, quotava la Rendita dello Stato napoletano al 120 per cento, ossia la più alta di tutti. Il Banco di Napoli, dopo un periodo opaco era florido.

Su una lista alla quale partecipo è nata una discussione che vede amichevolmente contrapposti dei meridionali a dei settentrionali. Siccome la ritengo interessante, ho deciso di approfondire l'argomento e di proporvi alcune riflessioni. (giuseppe galluccio 27/1/07)
 
A mio avviso, quello che con chiarezza viene fuori dalla discussione è che i settentrionali inevitabilmente finiscono per giudicare i meridionali basandosi solo sugli aspetti più folcloristici.


La 'mondezza', la pizza, la canzone, la fatalità. I meridionali sono simpatici ma inaffidabili. Sono in fondo tutti mafiosi, o quasi. Non amano lavorare. La mancanza di senso civico, di rispetto, di educazione, viene attribuita al carattere, con spiegazioni di tipo antropologico. Non per colpa loro, ma perché sono quelli che vengono trasmessi e quelli che passano, perché la storia ufficiale ha dato sempre un certa lettura dei fatti che portarono all'unificazione del regno d'Italia. Chi non è nato qui, chi non ci vive, che non ne conosce le pieghe, inevitabilmente finisce per accettare le spiegazioni ufficiali, pochi vanno a fondo e cercano di studiare la cosa.


La prima cosa da fare è ristabilire un minimo di verità storica. L'ufficialità prevede che il sud fu liberato dalla tirannia dei Borboni, che il popolo non sopportava più. Una terra povera e arretrata, infestata da Briganti fu civilizzata dai Piemontesi, che le portarono nel regno d'Italia cercando di dare ai suoi abitanti una dignità di cittadini che non avevano mai avuta. In più portarono la libertà, oltre il benessere. Secondo questa storia il sud versava in condizioni di povertà ed arretratezza talmente gravi che la calata dei Piemontesi fu una vera fortuna per quelle popolazioni. Niente di più falso.

Qualcuno ha mai visto uno stato che entra in guerra per dare la libertà e la ricchezza al suo vicino? Io non ne ho visti. Non si capisce perché i Piemontesi farebbero eccezione.  La verità è che il regno delle due Sicilie, pur non essendo un paradiso, era sicuramente uno stato molto ricco, con una florida agricoltura, dove il commercio con altri stati era attivissimo. Il debito pubblico era un quarto di quello del Piemonte. Per la buona amministrazione e le finanze oculate la Borsa di Parigi, allora la più grande del mondo, quotava la Rendita dello Stato napoletano al 120 per cento, ossia la più alta di tutti.

Il Banco di Napoli, dopo un periodo opaco era florido. Il primo tratto di ferrovia sul suolo italiano fu la tratta Napoli-Portici. Ebbe la prima rete di gas e il primo telegrafo elettrico di tutto il territorio italiano di allora.


Nella conferenza internazionale di Parigi del 1856 fu assegnato al Regno delle Due Sicilie il premio di terzo paese del mondo, dopo l'Inghilterra e la Francia, per sviluppo industriale. 

Già questo sarebbe sufficiente per smentire le tesi ufficiali.
 
Ma vi do anche dei numeri:
F.S.Nitti ,Scienza delle Finanze,Pierro,1903(pag 292)
 
Come si legge nell'immagine a lato il regno delle Due Sicilie aveva due volte più monete di tutti gli altri stati messi assieme.
Per cui è una clamorosa bugia che il Regno dei Borboni fosse in condizioni di Povertà assoluta. Purtroppo anche la storiografia ufficiale, continua riportare queste clamorose bugie. Anche Nitti, nella sua Questione Meridionale, pur riconoscendo il carattere dell'invasione della presunta "liberazione" piemontese, presenta il sud come una terra povera e arretrata.
A parte i numeri sopra esposti, basterebbe dare un 'occhiata alla crescita della popolazione sotto il regno dei Borboni per capire che qualcosa non quadra nella storiografia ufficiale.
 
Nel 1734 anno in cui il Regno passò a Carlo III di Borbone la popolazione era di 3.044.562 abitanti e nel 1856 arriva a 9.117.050. In poco più di 100 anni la popolazione si triplica. Ciò risulterebbe molto difficile se ci fossero condizioni di assoluta povertà, alta mortalità, disoccupazione.
Nel regno c'erano 9000 medici. Di certo una tale livello di assistenza sanitaria è indice di prosperità. Un medico ogni mille abitanti, più di qualche paese europeo odierno!!


Ci sono altri numeri che parlano chiaro: dal 1863 al 1880 emigrarono circa 1.900.000 abitanti, cioè oltre il 20 % della popolazione segno di un netto peggioramento delle condizioni di vita. Emigrazione prima sconosciuta. Ora come si spiega che quando si stava malissimo sotto i Borboni non si emigrava, ma appena arrivano libertà e prosperità piemontesi la gente prende ad emigrare? Un non sense, a meno che quelle affermazioni, sulla povertà ed il malessere ai tempi dei Borboni, non siano false oppure i meridionali, data la prosperità portata dai Piemontesi, si erano dati al turismo di massa?
 

Il regno, rispetto "all'industrializzatissimo Piemonte" aveva una percentuale tripla degli occupati nel settore. Aveva in percentuale più o meno lo stesso numero di occupati nell'agricoltura e nel commercio. Il tasso di povertà era tra i più favorevoli rispetto alle altre zone d'Italia. Perché queste plateali falsificazioni?
 
Perchè il Piemonte dalle casse dissanguate aveva bisogno di denaro e il ricco meridione faceva gola. Le mire espansionistiche di Cavour furono mascherate dai fermenti risorgimentali. In nome dell'unità d'Italia i Piemontesi invasero il Regno delle due Sicilie, lo depredarono, trucidarono la popolazione, la costrinsero all'emigrazione per la povertà. Ovvio che non si poteva dire che era una guerra di conquista e di rapina, cosi come oggi gli Americani hanno dovuto mascherare di guerra di libertà l'invasione dell'Iraq per impossessarsi dei ricchissimi giacimenti petroliferi. L'impoverimento del territorio lo stiamo pagando ancora oggi. Anche perché la politica del nord tesa a mantenere quelle zone in condizione. Furono affidati ai peggiori elementi la guida della polizia e della burocrazia.
  

L'alto tasso di corruzione della pubblica amministrazione, le commistioni con la malavita, nascono allora e quei legami perversi si sono mantenuti e rinsaldati fino ai giorni nostri. Spesso i capi della polizia furono scelti fra i peggiori delinquenti. Questo spiega perché il popolo meridionale ha percepito lo Stato, le Istituzioni come totalmente estranei. Cosi spiega l'assenza di senso civico e la mancanza di rispetto per la res pubblica. 


venerdì 18 febbraio 2011

OTTIMO DOCUMENTARIO sulle Scie Chimiche e HAARP

Dedicati 63 minuti nella visione 

Tutto quello che ancora non sai sulle scie chimiche, HAARP, rimodulazione della società, oscillazione stocastica, modulazione di frequenza, legami tra chemtrail e NORAD, problemi del sonno nel non raggiungere la fase rem, pulsazioni di frequenza non armoniche, bario riflettente la luce del sole due volte più del cristallo, Italia allo scuro sui progetti del NORAD, controllo della società, la scienza buona di Tesla

Mi scuso con i lettori, ma come sempre i video sono stati rimossi con le solite scuse...









Per chi ha tempo e vuole saperne di più:
http://www.box.net/shared/fspa7oime5

AUGURI MAMMA

Copio e incollo qui le belle parole scritte da un figlio alla sua mamma...

17 novembre 2010 lettera alla 
  MAMMA da parte di un figlio
nel giorno del suo compleanno



Dedico questo scritto ad una persona che più di tutti ha portato gioia e calore nella mia vita, alleviato le mie sofferenze con il suo rassicurante conforto e rappresentato un costante punto di riferimento.
MAMMA, dolce nome che adesso ripeto sussurrandolo nei momenti in cui sento la necessità di averla vicina, a me capita spesso.
Lascia dentro di me un vuoto, ma tanta ricchezza….i suoi insegnamenti, i valori che mi ha tramandato, la vita stessa. Ed è così che io porto la mia mamma nel cuore. 
Di bambina la tua voce
sento improvvisa
limpida sgocciolante leggera
e ricordo i tuoi occhi
- fontana della mia vita -
un cielo di mille colori
stellato
grigio sereno
oscuro.  Eterna ti voglio pensare
la tua allegria
senza più lacrime
il tuo amore
senza più delusioni.
Dal tuo sangue
e dal tuo latte
imparavo
la fatica di lottare
la voglia di capire
la dolcezza di un bacio.

Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano,
e non sanno che cosa. Ah, gentile morte,
non toccare l’orologio in cucina che batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto
del suo quadrante,
non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà,
morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater. 

Cara mamma,
a scriverti è il tuo unico figlio.
Anche questa sera il mio pensiero è rivolto a te.
Sono 4 anni che manchi
e non sai quanto la nostra famiglia
è cambiata da come era
quando c’eri tu.  Penso a te
e a quelli che eravamo noi
e mi vengono in mente piccoli dettagli,
piccole nostre abitudini,
piccoli giochi fatti insieme
e ho nostalgia di quei momenti.
In tutto questo tempo
non ho mai smesso di pensarti e,
a volte,
ti parlo guardando il cielo,
ti parlo proprio come se
tu fossi di fronte a me.
Vorrei che tu potessi rispondermi…!
E non sai quanto,
in questi anni,
avrei desiderato un tuo abbraccio,
uno di quelli forti-forti
che mi davi quando ero giù di morale
o quando eri tu,
giù di morale.
Pero’ come vedi
sono ancora qui,
non ho ceduto mamma
e non lo faro’,
perché questa vita
la sto vivendo anche per te.
So che tu non desideravi per me
tanto dolore.
Pero’ io spero lo stesso
di essere sulla via giusta
per diventare l’uomo
che volevi vedere in me,
nonostante i tanti errori
che ho commesso.
Anche ora avrei bisogno
di un consiglio lo sai,
mamma?
So che non mi puoi rispondere,
ma spero che mi aiuterai lo stesso,
da lassù,
vegliando almeno il sonno
dei tuoi nipotini,
che li possa far riposare
in questa loro nuova impresa.
Vorrei poterti far vedere
le foto che ho fatto con loro.
Sogno che tuttora esiste,
solo nel mio cuore.
A volte mi sembra di sentire
la tua voce pronunciare
il mio nome,
a volte sogno di riabbracciarti.
Non so perché ti sto scrivendo
una lettera che
non potresti ricevere
mai,
forse perché mi manchi
e non ho nessuno al mondo
che sappia prendersi cura di me
così bene come lo facevi tu.
Ho un unico desiderio,
e tu lo sai,
perché te lo confido
ogni sera prima di dormire
e continuo a sperare che
tu lo possa esaudire,
almeno da là in alto.

Prenditi cura di Papà,
proteggilo
dalle imperversie
della vita
dona salute a tutti noi
Stendi le tue ali sopra di noi
come un angelo,
mamma…  Ti voglio bene.