martedì 10 settembre 2013

Profezia del ritorno



Nel libro "L'Ultima Profezia" di Zacharia Sitchin, (nel post scriptum) afferma che: "la conclusione inevitabile di tutto quanto ho affermato fino a ora deve essere che, almeno nel 610 a.C. - e probabilmente fino al 560 a.C. - gli dèi Anunnaki partirono con una certa regolarità dal pianeta Terra".

Come ha scritto ne Il Giorno degli dèi, volume conclusivo delle Cronache Terrestri. Il suo sottotitolo è Armageddon and Prophecies of the Return ("Armageddon e le Profezie del Ritorno"), e come ha detto in un precedente capitolo, è stato solo quando è giunto alle conclusioni lì riportate, che ha iniziato a diradarsi la nube che avvolge il Meccanismo di Anticitera.


 

Il Giorno del Signore , di cui si parla nelle profezie bibliche, ha concluso ne Il Giorno degli dèi, era un giorno in cui si sarebbe verificata un'eclissi solare; ed è solo una coincidenza se lo scopo del meccanismo era proprio predire eclissi lunari e solari?

Un frammento del meccanismo con gradazioni e puntatore, ricoperto di scritte, può fare luce sulla sua finalità (vedi figura sopra). Identificando le scritte con i nomi dei mesi, il dr. de Solla Price concluse che il meccanismo era stato progettato per correggere il calendario greco di un anno solare, composto da 365 giorni, con un calendario di 365,25 giorni (a noi infatti, inseriamo un giorno in più ogni quattro anni, l'anno bisestile).

De Solla Price concluse che il puntatore era posizionato in modo da indicare una data specifica. Si trattava forse di un evento di particolare importanza dal quale partiva il conto del meccanismo?

Con dettaglio metodico e meticoloso, il dr. de Solla Price, nel suo libro, era giunto alla conclusione che il puntatore segnava una data del 586 a.C. (che lui ritenne ben <<al di là di una possibilità archeologica>>, visto che era convinto che il meccanismo fosse stato creato nel I° secolo a.C.)

Ma, mentre ZS era immerso nelle ricerche per il Giorno degli dèi, divenne chiaro che gli eventi cruciali del I° millennio a.C. erano stati previsti sulla base di fenomeni celesti e, prima di tutto, sulle eclissi solari: una delle più importanti si verificò proprio nel 584 a.C. - una data che, con tutti i cambiamenti calendarici, con gli aggiornamenti e le revisioni nell'arco di due millenni e mezzo, si può considerare proprio l'eclissi indicata sul meccanismo.

Quel segno celeste, si noti, si verificò proprio nel periodo cruciale delle partenze: quello compreso tra il 610 e il 560 a.C. Il prof. de Solla Price (Gears from the greeks, p. 19) ipotizzava che se si applica alle gradazioni del puntatore l'aggiustamento di un quarto giorno, le date previste per il FUTURO avranno allora intervalli di 120 anni.

Se partiamo dall'89 a.C. data in cui viene settato il meccanismo, ciò significa che il predittore indicava come date il 34 d.C., il 154 d.C. e così via scrisse de Solla Price. Questo calcolo, se raggiunge la nostra era, indica un segno celeste predetto dal meccanismo per il 2074 d.C.

E' una data che appartiene alle Profezie del Ritorno? Ne Il Giorno degli dèi non bisognerebbe prestare attenzione solo alle conclusioni di ZS, ma anche a quanto aveva predetto Sir Isaac Newton, così da poter apprezzare il fatto che il Meccanismo di Anticitera è un dono fatto dall'artigiano degli Dèi a tutti coloro che credono che, un giorno, le profezie bibliche si avvereranno.

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