giovedì 29 agosto 2013

BIOETICA ED EUGENETICA

 

BIOETICA SATANISTA ED EUGENETICA 

Parlare di Bioetica, già nella nostra quotidiana situazione societaria, é come scoperchiare il vaso di Pandora. Sul concetto stesso di Bioetica, e sulle sue applicazioni, ci si discute animosamente da almeno quarant’anni, ma mai come negli ultimi 25 anni, grazie forse alle scoperte e invenzioni biomediche recenti, il tema é divenuto talmente scottante da risultare particolarmente ostico per chiunque ci si avvicini. 

Sarà forse per quello, che ogni argomento relativo alla Bioetica si porta dietro uno strascico fatto di pregiudizio, di accuse, dirette a chi non la pensa come
noi, un conflitto generalmente condotto sotto due bandiere, quella religiosa e quella laica?
L'idea di Bioetica, la sua definizione di disciplina che si occupa delle questioni morali nella ricerca scientifica e medica, é per sommi capi condivisa da entrambe delle due matrici di pensiero; questo perché entrambe le ottiche concordano sul definire Bioetici un
procedimento, un progresso, una direttiva che si muovono lungo sentieri di morale condivisa e che sia applicabile e scalabile nel tempo. 

Ciò che cambia, invece, è COSA rientri in questa morale condivisa. Per citare giusto un esempio tra i tanti, l'aborto è un tema trattato da entrambe le correnti bioetiche, quella laica e quella religiosa, ma queste hanno opinioni diverse sul quanto l'aborto sia bioetico. La morale religiosa infatti ci dice che in NESSUN CASO all' embrione può essere negato il diritto alla vita; la morale laica invece ha posizioni distinte al suo interno: c'é la posizione funzionalistica, la quale considera la persona in base alle funzioni che svolge o é capace di svolgere (e dunque l'embrione, e anche il feto, non sono paragonabili a una persona), e c' é la posizione ontologica per la quale un individuo va considerato per la sua condizione “tal quale”.

Secondo questa corrente l'embrione é la base del feto, il quale a sua volta é la base della persona, e in tutti e tre i casi si può parlare di individuo.
Forse grazie (o a causa) di questa diversità di opinione tra i vari approcci ultimamente non si parla più tanto di etica dell'aborto quanto di etica della libertà di abortire. Insomma il dialogo (o la sfida?) si è spostata dalla pratica in sé alla libertà di usufruirne.

Così è per tanti temi, e crediamo che questo cambio di focus sia altamente destabilizzante per la società. Ogni satanista che si rispetti metterà prima l' individualismo e la libertà individuale davanti al resto, ma che succede quando questa libertà individuale agisce su un essere che non si può esprimere né tanto meno difendere? Come abbiamo visto, l'ottica sanamente prevaricatrice del Satanismo è pienamente giustificata in una situazione in cui le due (o più) parti hanno pari capacità espressiva e d'azione: sarà la loro determinazione individuale, il loro essere più forti o più furbi a scegliere quale individualità debba sovrastare l' altra (o le altre); ma nel caso in cui una delle parti non abbia mezzi e possibilità, questo ragionamento é ancora corretto? E' ancora satanista?

 

Se tocchiamo il discorso dell'Eugenetica le cose si complicano ancora ... Con il termine Eugenetica si intende generalmente la capacità di agire sul corredo genetico umano per apportare correzioni a situazioni biologiche inadeguate o
svantaggiose. Essendo il Satanismo una dottrina che punta alla continua miglioria, é naturale che a un primo approccio il satanista sia favorevole alle pratiche eugenetiche. Ma ... anche in questo ambito le opinioni sono diverse: c'é chi é per un progresso incontrollato, per la sperimentazione di tutte le possibilità; c'è chi si impone delle regole da non superare (per esempio: va
bene correggere geni difettosi che causino patologie, ma non va bene giocare a fare il calderone genetico perché preferisco un figlio dagli occhi azzurri piuttosto che castani); c'è chi pensa che non sia giusto fornire un vantaggio già in partenza, perché ciò contravverrebbe al principio secondo il quale sia l'autodeterminazione a causare evoluzione e miglioramento. 

C'è poi ancora chi è favorevole ad ogni incontrollata sperimentazione su geni, cellule staminali, addirittura sull'uomo, ma guai a sperimentare sugli animali! Insomma, il discorso non è facile.

Come rispondono le comunità sataniste a questi temi? Jennifer Crepuscolo, portavoce di Unione Satanisti Italiani, scrive sull'aborto: “Devi sapere che noi satanisti crediamo nel motto 'merito al meritevole e responsabilità al responsabile', pertanto sono dell'idea che ogni persona che sceglie di abortire un figlio ne deve avere la piena libertà, ma anche la piena responsabilità delle sue azioni.  

Nessuna persona, uomo o donna che sia, può essere costretta ad essere un genitore, quindi troverei assurdo e poco umano costringere qualcuno a tenere un figlio che non vuole. Non trovo nemmeno concepibile che una donna venga
obbligata a portare avanti la gravidanza e poi procedere per l'adozione, perchè sarebbe come trattare un essere umano come un'incubatrice forzata. Quindi diciamo che sono a favore della libertà di aborto, tuttavia però non posso definirmi a favore dell'aborto stesso”.
 

Una posizione equilibrata che distingue, come dicevamo, pratica dell'aborto dalla libertà di abortire.Magister Klaus Tyrel del Satanic Congregation ha una posizione più aperta: “In tempi come i nostri vietare l'aborto non può essere considerato civile. Deve esserci libertà per la pratica, ma responsabilizzazione da parte dello stato delle famiglie, delle istituzioni scolastiche, in modo che la donna (ma anche l'uomo) arrivi a tale scelta con consapevolezza”. 

In quest'ottica anche la pratica dell' aborto deve essere alla portata di tutti, non solo la scelta, ma anche in questo caso ci deve essere responsabilità, e un sostegno di istruzione da parte dei preposti alla formazione delle persone.
Andrea Pasciutta dei Bambini di Satana dichiara più semplicemente “Siamo favorevoli alla ricerca scientifica e a tutto ciò che comporta: aborto e ingegneria genetica compresi”. 

Esistono però anche correnti o gruppi con un pensiero molto lontano da questo. Ad esempi Xavier Storch, eclettico razionalista, scriveva due anni fa nel suo sito: “Nel momento in cui si ha il concepimento di una nuova vita, salvo che questa non sia imposta con una violenza, nè l' uomo nè il satanista ha diritto di spezzarla. Per il satanista ogni vita non colpevole é sacra, giustifico l' assalto e l' annientamento di un mio pari, se questi mi minaccia, ma non posso tollerare l'annientamento di un essere che non possa difendersi e che obiettivamente non abbia colpa”. 

La ricerca eugenetica é un altro tema importante, sul quale pare che la differenza di opinione sia legata a un discorso di credo spirituale o meno. Statisticamente i Satanisti Teisti e Spiritualisti non sono contrari alla ricerca eugenetica, più che altro la reputano non di primaria importanza o utilità, in quanto il miglioramento umano avviene secondo loro tramite un discorso spirituale e non meramente genetico. Sono riconosciuti come utili la ricerca sulle staminali, la cura di malattie con terapie geniche, insomma ciò che é medicina. 

Diverso é invece l'approccio a pratiche come la clonazione. Ben spiega questo concetto Jennifer Crepuscolo: “Sulla clonazione, cosa ti devo dire? non la trovo
utile, credo che certe scoperte siano più utili all'ego della scienza stessa che può dirsi ben progredita, piuttosto che all'umanità stessa. Cosa può servire creare cloni altrimenti? ad avere un sosia a cui estrarre organi e sangue in casi di incidenti o malattie? a creare una sorta di scorta umana di emergenza? Io lo trovo davvero poco utile e anche poco umano. [...] Per quanto riguarda la ricerca sulle staminali, l'allungamento di vita ed ogni forma di ricerca medica volta alla cura delle malattie e al miglioramento della vita umana, non posso che esserne a favore. Non a caso uno dei nostri principali Dei è Thot, Dio della medicina il cui segno è proprio il caduceo”.
 

Più liberali e possibilisti sono in generale i Razionalisti. Peter H. Gilmore, capo della Church of Satan Laveyana, osserva che l' eugenetica, e quindi l'ingegneria genetica, é la terza via per ottenere un miglioramento della popolazione e della condizione umana. La prima via é la riduzione dei caratteri difettosi ottenuta impedendo alle persone malate o portatrici di patologie genetiche di accoppiarsi; la seconda via é il favorire invece un' alta proliferazione di caratteri sani incoraggiando gli individui sani ad avere figli, eventualmente con supporto economico da parte dello stato. La terza via, é appunto la selezione che si può ottenere sul corredo genetico CORREGGENDOLO.

Ancora più categorico è Storch: “Tutto ciò che può migliorare la condizione di partenza della vita umana è benvenuto, come anche tutto ciò che può migliorare condizioni fisiche e psichiche sulle quali la Volontà non basta”. 

In linea di massima possiamo delineare, in ambito satanista, una filosofia possibilista nella gran parte dei casi, fino ad arrivare a volte alla vera e propria promozione di certe pratiche; la comunità satanista si dimostra molto aperta su questi temi, lasciando comunque l'individuo sempre libero di apportare a queste linee guida le modifiche che reputa necessarie in base alle
proprie convinzioni personali. 

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Del libro di Alessandro Demontis "da sumer al transumanesimo"
http://gizidda.altervista.org/site.html



https://ademontis.wixsite.com/ilfenomenonibiru/libri
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