lunedì 6 dicembre 2021

Come semi sotto la neve di questa dittatura germoglieremo


Ricevo da Anna Dossena e pubblico  

[4/12, 22:49]: Ti hanno rimosso... ma io ti "copio"

Dunque siamo in dittatura.

Dr Luca Speciani 

A nulla è valso gridare, sbracciarsi, cercare di far capire che questo era il rischio: eravamo complottisti, negazionisti, novax, untori.

Così ora abbiamo un obbligo di lasciapassare privo di qualunque valore sanitario che discriminerà tra vaccinati (potenzialmente infettivi) e tamponati non vaccinati (non infettivi) in dispregio sia della carta costituzionale (nel colpevole e complice silenzio di Mattarella e Cartabia) che delle stringenti direttive europee, che immagino presto renderanno illegale il provvedimento.

Quasi tutti i paesi europei ormai, con l’esclusione di Italia e Francia, comandate da Draghi e Macron, servi della finanza mondiale dei Rothschild, dei Rockefeller, dei Gates, dei Soros, dei Bezos, hanno cancellato questo obbrobrio legislativo chiamato green pass, e tutti, entro qualche settimana, cancelleranno ogni limitazione e restrizione dei diritti costituzionali: Spagna, Inghilterra, Svezia, Svizzera, Slovenia, Danimarca, Croazia.

Hanno preso atto del fatto che non abbia senso affossare l’economia di un paese per contrastare un virus che uccide 83enni pluripatologici con un vaccino che uccide (ovviamente con malori improvvisi “non correlati”) quindicenni, ventenni, trentenni e quarantenni, lasciando disabile (miocarditi, pericarditi, ictus, infarti, paralisi, danni neurologici) più di un milione di persone in Europa da inizio campagna (si vedano i dati ufficiali EMA sul sito Eudravigilance o le testimonianze sulla pagina “danni collaterali” per rabbrividire).

La nostra libertà di scelta di cura (un diritto conquistato dai nostri padri) è stata dunque cancellata da un governo fascista mai eletto e da un’ammucchiata che ha il solo scopo di dividersi i denari del recovery fund, mentre tutti fingono di non vedere che a breve, grazie alle spese immani della campagna vaccinale e all’introito fiscale dimezzato del 2021 causa lockdown del 2020, questo stato farà bancarotta e non avrà più soldi nemmeno per pagare pensioni e stipendi statali di quegli allocchì che pensavano di essere sempre protetti dai truffatori che hanno eletto.

A quel punto il grande reset sarà maturo: obbligo vaccinale per tutti (cioè regolamentazione della popolazione secondo i desideri del potere), perdita della privacy e controllo statale su ogni attività grazie al lasciapassare verde, con perdita della proprietà privata in cambio del salvataggio economico post bancarotta statale.

Per un mondo di schiavi governato da pochi magnati che decideranno, dall’alto, il nostro bene, secondo la loro personale visione. Era quello che volevano fin dal 1954. Ma è quello che volete anche voi?

Cercare di svicolare dagli obblighi con esenzioni, certificati, escamotage, iniezioni di acqua fresca (come quelle fatte da tanti politici e vip) significa sempre e comunque accettare il lasciapassare.

Riuscire con l’inganno a dimostrare di non essere “ebrei” per poter continuare a circolare e ad esercitare i propri diritti, significa accettare il fatto che gli ebrei vengano deportati e uccisi. Come diceva Faber: “Se il fuoco ha risparmiato le vostre 1100, anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti”. Prima o poi toccherà anche a voi e alle vostre famiglie.

Ci ricorderemo i nomi degli artefici di questa farsa, stiano certi. E se mai avremo la possibilità di esprimere un voto nell’urna possono essere sicuri i cialtroni che hanno votato questa infame legge fascista che nessuno di loro riceverà mai più il nostro voto.

Come se contasse qualcosa oggi l’essere di destra, di sinistra, moderati o estremisti. L’unica cosa che conta, oggi, è la tutela delle nostre libertà costituzionali, vergognosamente cancellate da questi buffoni venduti a big pharma e alla finanza mondiale per un piatto di lenticchie.

Il nostro voto andrà solo ed esclusivamente a chi esprimerà con chiarezza nel proprio programma la cancellazione immediata di qualunque restrizione fascista della nostra libertà.

Ci aspetta dunque un nuovo Medioevo, fino a che giustizia non sarà fatta, e non saranno perseguiti dalla legge tutti i farabutti che si sono macchiati per vile denaro, in questi due anni, dei crimini contro l’umanità che hanno perpetrato. Ci vorrà un anno, ce ne vorranno due? Stiano tranquilli lor signori e si godano le loro briciole di potere.

Mezza Europa ormai sta altrove e presto o tardi la legalità sarà ripristinata. Allora ci ricorderemo queste facce di ..... che godevano a falsificare dati e a discriminare tra le persone per produrre utili per le aziende farmaceutiche.

Medici tristi, schiavi del potere, con i camici pieni di sponsor più delle tute dei piloti di formula1, giornalisti asserviti, politici vili e venduti. Le vostre facce, che hanno cancellato le conquiste dei nostri e vostri padri, le ricorderemo.

E per voi, per quelli scampati alla giusta galera, non ci sarà più spazio da nessuna parte: né negli ospedali, né nei telegiornali, né in parlamento. Godetevi i pochi soldi che siete riusciti a rubare alla gente, perché presto la pacchia finirà e l’ira della gente tradita sarà terribile.

Noi che non accettiamo di cedervi i nostri diritti, in qualche modo, sopravvivremo. Vivremo nelle riserve. Saremo perseguiti. Non potremo più lavorare, mandare a scuola i nostri figli, produrre, parlare.

Saremo cancellati dai vostri asserviti notiziari. Ma non temete: come semi sotto la neve di questa dittatura germoglieremo e piano piano risorgeremo. Voi godetevi, finché non toccherà a voi, questo mondo di malati e di ipocondriaci, mascherati, farmacologizzati, schiavizzati.

Piano piano anche le vostre coscienze addormentate si sveglieranno e capirete che chiunque accetti uno solo dei vincoli di questo stato fascista, che non ha neppure la dignità di imporre l’obbligo v@xxinale perché sa che sarebbe sommerso di richieste miliardarie di risarcimento, è complice.

Disobbedire, difenderci con la legge e smettere di contribuire a nutrire questo stato, nel momento in cui viene meno il patto di alleanza chiamato costituzione, è ormai un dovere civico.

Personalmente, come ho già fatto finora, rifiuterò qualunque tipo di discriminazione tra i miei pazienti, accogliendo tutti senza distinzione e operando nel rispetto del giuramento di Ippocrate, che tanti colleghi hanno dimenticato.

Treni, aerei, musei, stadi, discoteche, scuole? Se ci saranno precluse ne faremo a meno. Troveremo altre vite e altre forme, nelle nostre riserve, per guadagnarci da vivere. So curare le persone nella loro interezza, proteggendo la loro salute, senza abuso di farmaci soppressivi: continuerò a farlo anche in campagna o lontano dagli ospedali.

Perché curare i malati non vuol dire obbedire alle convenienze di chi vende farmaci e vaccini alla popolazione sana. Vuol dire averne cura, con umanità, con tutte le risorse che la natura e la ricerca mettono loro a disposizione. Così ho sempre fatto, così continuerò a fare, agli inferi o sulla luna.

Voi, lobotomizzati privi di valore civico alcuno, godetevi il senso di superiorità che certa disinformazione mediatica vi ha fatto credere di avere, verso coloro che, mantenendo una testa pensante, rifiutavano - a costo di perdere il lavoro - le imposizioni illegali di uno stato venduto al miglior offerente. Durerà poco. Eliminati noi lupi, resterete voi pecore da tosare.

Attenti alle forbici, allora. Chi si ribella sarà punito.

Noi, finché ci sarà dato di vivere, vivremo. Al di fuori delle vostre scuole, dei vostri ordini professionali, dei vostri luoghi di lavoro, ormai depurati da chiunque abbia conservato la capacità di pensare.

La nostra umanità, il nostro amore, la nostra passione, non hanno bisogno delle vostre elemosine, e nessuno potrà portarci via ciò che siamo. Chi obbedisce è complice, oggi più che mai.

Noi sappiamo dove stare, voi saprete dove trovarci. Ma a differenza di voi, noi fino all’ultimo, liberi, combatteremo, sorrideremo, vivremo, ci terremo per mano con amore.

Auguri a voi: ne avete davvero bisogno.

Il commento del Dottor Luca Speciani è stato pubblicato sul sito web: https://www.marcoferriero.it/dott-luca-speciani/

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