mercoledì 16 ottobre 2019

I Sopravvissuti


 

Come ha fatto la nostra generazione a sopravvivere ai cibi contenenti lattosio? Come siamo potuti crescere senza omogeneizzati, integratori, ormoni e multivitaminici?


Come siamo vissuti senza Coca zero, Red Bull, aperitivi e long drink, se aspettavamo la domenica per bere l’acqua gasata con polverine disciolte?

Come abbiamo superato gli inverni rigidi col panino nella cartella, senza le merendine, la nutella e gli immunostimolanti
Come ci siamo accontentati della merenda del pomeriggio fatta di pane, burro e zucchero, senza ricorrere ai centrifugati di frutta e verdura?

Come abbiamo superato le sere d’estate con una fetta di anguria per strada, senza la baldoria degli happy hour? Come abbiamo sopportato la punizione di un professore, e abbracciato incontrandolo dopo tanti anni, senza aggredirlo con l’approvazione dei genitori?

Come abbiamo potuto corteggiare la compagna di banco senza epilazione sul petto, e un fisico da bodybuilding? Come abbiamo potuto fare a meno del personal trainer, avendo giocato solo a calcetto sui terreni sterrati, mentre il compagno più sfigato faceva da arbitro?

Come siamo sopravvissuti alle ginocchia sbucciate e disinfettate con la sola saliva, senza ricorrere ad antibiotici antisettici e medicazioni?

Come siamo riusciti ad incontrarci con la ragazza se non esisteva il cellulare e gli unici sms erano un bigliettino nel diario e un bacio rischiato? Come accettava di uscire con noi, se andavamo a prenderla a piedi sapendo che volevamo regalarle le ali? 

Come abbiamo potuto scrivere poesie e comporre canzoni senza l’uso del computer? Come siamo riusciti ad aspettare un tempo infinito per dare il primo bacio, se ora è l’ultimo ad arrivare dopo un amplesso?

Eppure, la nostra generazione che non faceva l’alba, ha saputo sognare. Perché il cibo più sano che l’ha nutrita, era la speranza.

®wld

2 commenti:

  1. Grande Wlady !!
    E aggiungo, noi bambini di montagna scavavamo tunnel sotto la neve ed igloo per ore , sempre bagnati e quasi mai con il raffreddore.
    E a scuola andavamo sempre a piedi anche per 2 o 3 km in salita e poi discesa.
    Nessuno si lamentava ed anzi s scuola se la maestra ti sgridava poi a casa ti prendevi un altra passata.....
    Ho pena un giorno per i nostri piccoli o giovani che straviziati dovranno affrontare una triste realta' dopo il reset che arrivera'.....
    Il nostro mondo occidentale malato ha bisogno di una sterzata violenta...
    E le lettere che scrivevamo alle ragazze aspettando ardentemente una risposta dopo settimane...
    Disprezzo questo mondo virtuale con il tutto subito,adesso.....
    Il ciclo un giorno si chiudera' e si ripartira' con lo spirito di speranza di cui tu parlavi.
    Corsi e ricorsi storici e nel frattempo continuiamo comunque a combattere queste distorsioni delle menti umane manipolate !!
    un abbraccione
    roberto

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    1. Ciao Roby;
      è tutto vero quello che hai scritto; la colpa però, se di colpa si tratta, è tutta nostra che non abbiamo saputo eleggere personaggi che lungimiranti, accontentandoci del becero 36 politico dei nostri insegnanti, inoltre, ci siamo accontentati del nostro orticello da coltivare, una pagliuzza negli occhi di tutti senza vedere la trave che ci stava trapassando.

      Ricambio il gradito abbraccione;
      wlady

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