venerdì 20 luglio 2018

Almanacco di luglio 2018

   

LA CHIESA CONDANNA SALVINI, MA CON CHE FACCIA? (mettere preti, immobili e miliardi dove stanno le preghiere)  


La Chiesa di Bergoglio si cucia la bocca prima di condannare Salvini, ipocriti. 
E' facile sparare su Matteo Salvini il "razzista", il "sorridente sui cadaveri color scuro", perché Matteo Salvini è in effetti colpevole di ambiguità umanitaria. Primo, non ha mai preso chiare distanze dal razzismo becero e disumano a cui il suo trionfo ha dato la stura in Italia. Chi non vive sui Social non immagina l'orda di bruti e soprattutto brute fasci-nazi-razzisti che dilaga là fuori al grido "Non toccate Salvini" e il porcile agghiacciante che arrivano a pronunciare su quella che è una tragedia storica. Secondo, il leader leghista si contenta di risbattere il problema là dove si è originato, e non ha neppure l'ombra di un disegno politico sistemico di cui l'Italia si faccia portavoce nel G7 per fermare gli immensi flussi (fra 12 anni 1,3 miliardi d'indiani avranno la metà dell'acqua per vivere, e dove vanno?). Questo è meno che umano nel momento in cui Salvini non dice che i migranti, soprattutto quelli economici, hanno crediti di trilioni di dollari e di centinaia di milioni di vittime verso le nostre società, perché sulle loro risorse è stato creato tutto ciò che abbiamo, e ancora accade. Sarebbe gradito che un Paolo Becchi suggerisse a Matteo Salvini di rimediare con urgenza a entrambi i punti, mentre giustamente ferma gli arrivi caotici in Italia.

Ma che a crocifiggere il leghista sia la Chiesa è molto oltre l'inaccettabile. 
Nel 2014 il Ministro delle Finanze Vaticane, Cardinale George Pell, disse che “… abbiamo scoperto centinaia di milioni di euro nascosti in conti dimenticati di cui non avevamo rendicontazione”. E questi sono solo gli spiccioli di Papa Bergoglio.
Secondo l’International Business Times, il Vaticano gestisce strumenti d’investimento per 6 miliardi di euro; ha 700 milioni investiti sulle Borse; tiene 20 milioni di dollari in oro alla Federal Reserve in USA. 

Il gioielliere Bulgari a Londra paga l’affitto alla Chiesa di Roma in uno dei palazzi meglio prezzati del mondo a New Bond Street. L’investment bank Altium Capital idem, nella prestigiosa St James’s Square. Secondo il Consiglio d’Europa il merchant banker dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), Paolo Mennini, nel 2012 da solo gestiva 680 milioni di euro per i Cardinali, i quali solamente dallo IOR ricevono dividendi per 60 milioni annui. 
I valori delle proprietà immobiliari usate per profitto commerciale e speculativo dalla Santa Sede sono impossibili da calcolare, ma ecco un'idea: il Sole24Ore ha stimato che la sola 'agenzia immobiliare' vaticana chiamata APSA, diretta fino al 2016 dal Cardinale Domenico Calcagno, gestisce 10 miliardi di euro in immobili commerciali (esclusi quindi chiese, canoniche, seminari ecc.) che, si ribadisce, è solo una vaga idea del totale in mano alla Santa Sede nel mondo. 

Allora, è accettabile che le 'belle anime' cattoliche italiane, di cui l'innominabile Catto-Sinistra è pregna, si permettano di tuonare dalle pagine ad esempio di Famiglia Cristiana contro Salvini perché "ha mosso critiche al mondo cattolico che accoglie i migranti"? Accoglie i migranti? Ah, davvero? E come li accoglie? Con quanti denari concretamente sborsati fra i sopraccitati miliardi che tengono in speculazioni finanziarie e di Borsa? Può la Santa Sede mostrarci le cifre? In quanti immobili milionari che posseggono li hanno accolti, quanti sono stati allestiti per loro? Può la Santa Sede, che millanta di "accogliere", fornirci le mappe? Ma con che inguardabile faccia questi ipocriti intimidiscono con l'abietta superstizione del senso di colpa il Salvini e i suoi elettori? 

Allora, Papa Bergoglio, prima di condannare i peccatori, veda di mettere le gabbane dei suoi preti, i miliardi delle vostre speculazioni e le migliaia di proprietà dove stanno le vostre parole. E se proprio dovete sdoganare la politica leghista sulla tragedia dei migranti come politica criminale contro gli innocenti - che non è, perché al peggio è gretta insensibilità dettata da meschina ignoranza personale o da vere difficoltà economiche - ecco chi davvero ha fatto in epoca contemporanea una politica criminale di massa contro gli innocenti, col crocifisso al collo: 

(da un mio articolo di 2 anni fa): "Nel 2012 persino JP Morgan ha dovuto prendere le distanze dallo IOR per sospetti di riciclaggio in armi. Vatileaks, scatenato da Gianluigi Nuzzi, già 3 anni fa rivelava il marciume criminale delle finanza vaticane. Mentre l’adorato Papa Francesco scalava in diligente silenzio i ranghi della Chiesa in Argentina, la P2 con lo IOR e Calvi erano i maggiori canali di forniture di missili Exocet proprio alla Giunta di Buenos Aires (30.000 morti), oltre ad armare criminali di massa e torturatori in Guatemala, Perù, Equador e Nicaragua. E scrive Vittorio Cotesta nel libro Global Society, Cosmopolitanism and Human Rights: “Uno dei maggiori obiettivi di questo network (IOR ecc. nda)… è di sostenere i golpisti che gli Stati Uniti e il Vaticano usano per schiacciare la Teologia della Liberazione”. Papa Francesco ne fu complice ideologico e, in due casi, anche fisico fino al 2013."

Sono l'ultimo a sostenere Matteo Salvini in Italia, ma odio gli ipocriti. Creano molta più sofferenza dei razzisti, perché sono loro che al temine di epoche di disgustoso finto buonismo (vero PD?) tradiscono i popoli sui diritti fondamentali e li spingono all'aspetto più deteriore del Populismo, quello di rabbia cieca e poi infine anche disumana. 
Fonte



GIUDICE GIULIANO AMATO, ECCO QUAL E’ LO STATO RAZZISTA  

Maurizio Blondet 

In Israele sorge un razzismo simile a quello del nazismo ai suoi inizi”. A dirlo non è un suprematista ariano, ma Zeev Sternhell, una delle grandi figure della cultura ebraica: membro dell’Accademia ebraica, docente all’università ebraica di Gerusalemme, storico di valore mondiale – i suoi saggi sulla storia dei fascismi europei sono fonti di riferimento esemplari sul tema. Adesso, in un intervento su Le Monde, Sternhell si domanda: quando precisamente questo stato “nato nel 1948, fondato sulle rovine dell’ebraismo … Leggi tutto



L’alleanza del Wifi, è in arrivo al tuo vicinato: Wireless 5G 

Proprio come ogni nuova tecnologia pretende di offrire lo sviluppo più avanzato; che la loro definizione di progresso curerà i mali della società o faciliterà la vita eliminando la fatica di apparecchi antiquati, la Wifi Alliance è stato organizzato come una rete wireless in tutto il mondo per collegare "tutti e tutto, ovunque" in quanto prometteva "miglioramenti in quasi ogni aspetto della vita quotidiana".  

L'Alleanza, che non ha pretese di potenziali problemi di salute o ambientali, ha ulteriormente proclamato (e potrebbe essere corretto) che ci sono " più dispositivi wifi che persone sulla terra" . È l'esposizione inevitabile alle tecnologie wireless ubiquitarie in cui si trova il problema. 

Poco dopo la scoperta dei xray del 1895, la nuova tecnologia in erba non era priva di rischi per la salute di ustioni e perdita di capelli. Eppure l'uso della radiazione elettromagnetica (EMR) si è evoluto a un ritmo esponenziale drammatico dal giorno di Marie Curie in un settore onnipotente da mille miliardi di dollari creando un mondo totalmente dipendente dalle sue pericolose applicazioni wireless.  
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Guerra al cancro: quanti morti dal 1950 ad oggi?  

Autore marceellopamio 

di Marcello Pamio  

Quando nel 1971 il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon firmò il «National Cancer Act», si diede ufficialmente inizio alla «guerra al cancro».

Una guerra violenta, combattuta a colpi di gas vescicanti e napalm in vena. Potremo dire senza sbagliare, l’unica vera guerra mondiale perché portata avanti da tutti i paesi del globo.

L’America è sempre stata la direttrice, e non a caso dopo Nixon tutti i presidenti che seguirono fecero lo stesso, e tra questi si distinse Barack Obama che arrivò a paragonare il conflitto alle «Missioni Apollo» della NASA. Infatti secondo lui, con il «Cancer Moonshot Initiative» l’America sfida il cancro: sarà come conquistare la Luna!
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Lettera dalla Spagna nell’anno 2050 

La tecnocrazia in Europa è garantita, come è chiaramente inteso da molti osservatori.

Questo scenario di un futuro disumanizzato in Spagna, è stato descritto da un Professore di Diritto Costituzionale dell'Unione Europea che vive a Santiago de Compostela. 

Attratte nell'illusione, 
"Il sovraccarico di informazioni unito a una miriade di insiemi di dati,in assenza di una guida ufficiale hanno reso le persone incapaci di discernere il vero dal falso, il giusto dallo sbagliato, mentre il reale e la realtà sono spariti dalla mente pubblica decenni fa." 
Fonte 

Nell'anno 2050, la Spagna, un tempo un orgoglioso impero globale composto da persone tutte di un pezzo, è diventata la copia perfetta di Bruxelles. 

Pochi paesi hanno trasformato la loro antropologia in modo così rapido e completo. La modernizzazione, la tecnocratizzazione e l'europeizzazione sono state spinte così drammaticamente da farla sembrare uno stato super-vassallo dell'Unione Europea. 

La ricerca della democrazia ha da tempo lasciato il posto alla ricerca della conformità. La cultura spagnola è piatta come una lastra di vetro. 
Gli spagnoli sono diventati "i Prussiani del Sud", in contrasto con i loro ex cugini italiani, portoghesi e latino-americani.
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