venerdì 6 giugno 2014

diventare una specie molto diversa dalla nostra

http://www.ted.com/talks/juan_enriquez_will_our_kids_be_a_different_species/transcript#t-45566

Homo evolutus
 I nostri figli apparterranno a una specie diversa?

Il video è trascritto qui sotto, minuto per minuto, per vedere il video sottotitolato in italiano cliccare sull'immagine sopra:

Bene. Dunque, come tutte le belle storie, questa comincia tanto, tanto tempo fa, quando in pratica non esisteva nulla. Qui vedete un'immagine dell'intero universo, di com'era circa 14 miliardi di anni fa. Tutta l'energia è concentrata in un unico punto. Per qualche motivo si scatena un'esplosione, e si cominciano ad avere oggetti come questi. Ora sono passati circa 14 miliardi di anni. E questi oggetti si espandono sempre più fino a diventare galassie, e ce ne sono trilioni e trilioni. E in queste galassie si trovano queste enormi nuvole di polvere.
Facciamo particolare attenzione a quelle tre piccole protuberanze.

 
0:45 al centro dell'immagine. Se le osservate da vicino, questo è il loro aspetto. Sono colonne di polvere, in un luogo in cui non si trova tanta polvere -- a proposito, la loro altezza è di circa un trilione di miglia -- e succede che tutta la polvere esistente si accorpa e si fonde, e dà inizio a una reazione termonucleare. Quello che state vedendo è la nascita delle stelle. Lassù stanno nascendo delle stelle. Quando ci sono abbastanza stelle si forma una galassia.
Questa è una galassia particolarmente importante, perché è quella in cui viviamo. Se guardate la galassia da vicino noterete una stella relativamente normale, non particolarmente interessante.


1:29 A proposito, stiamo a circa due terzi della storia. Dunque questa stella non appare che quando sono passati due terzi di questa storia. E quello che accade dopo è che è rimasta abbastanza polvere che non riesce a dar vita a una stella, bensì a un pianeta. Questo succedeva un po' più di quattro miliardi di anni fa.
 

1:49 E di lì a poco c'era abbastanza materiale avanzato per creare un brodo primordiale, quello che crea la vita. E la vita comincia a espandersi sempre di più, finché non scompare.

2:08 Ora la cosa veramente strana è che la vita termina non una, non due, bensì cinque volte. Così quasi tutte le forme di vita sulla Terra sono state spazzate via cinque volte. E nel frattempo il grado di complessità va aumentando, e ci sarà sempre più materiale per costruire cose nuove. L'uomo compare solamente quando questa storia arriva al 99.96%, tanto per mettere in prospettiva noi e i nostri antenati.


2:40 In questo contesto, esistono due teorie del caso sul perché noi ci troviamo qui. La prima teoria del caso è tutto quello che ha scritto. Secondo questa teoria, noi rappresentiamo il fulcro di tutta la creazione. E la ragione di tutti questi trilioni di galassie e dei sestilioni di pianeti, è la creazione di qualcosa di questo tipo e anche di questo tipo. Ed è questo lo scopo dell'universo; e poi linea piatta, e non ci sono miglioramenti.
 


3:17 L'unica domanda che potreste porvi è la seguente, forse siamo lievemente arroganti? E se lo siamo -- specialmente considerando il fatto che stavamo rischiando l'estinzione. Della nostra specie erano rimasti solo circa 2000 individui. Ancora poche settimane senza pioggia e non avremmo mai visto nessuno di costoro.
 



3:52 Ma forse vorrete rifarvi con la seconda teoria, se la prima non vi è piaciuta tanto. E la seconda teoria recita: Possiamo evolverci? Beh, perché ci dovremo porre questa domanda? Perché finora ci sono state almeno 29 evoluzioni di umanoidi. Dunque è certo che ci siamo evoluti. Ci siamo evoluti in continuazione. E continuiamo a trovare tracce di queste evoluzioni. Lo scorso anno abbiamo trovato questa. Quest'altra il mese passato.
 

4:22 E mentre ci state riflettendo, potreste anche farvi questa domanda: Allora perché una singola specie umana? Non sarebbe davvero strano se andaste in Africa e in Asia e nell'Antartide e trovaste esattamente lo stesso tipo di uccello -- specialmente considerato che coesisteva con almeno otto altre specie di umanoidi nello stesso periodo sul pianeta? Dunque la prassi vincente è non limitarsi ad avere un solo Homo Sapiens; la normalità è avere varie versioni di umani in giro per la Terra.
 
 

4:56 E se questa è la normalità, allora vi potreste chiedere, bene, così se vogliamo creare qualche altra cosa quanto dovrebbe essere grande una mutazione? Beh, Svante Paabo ci dà la risposta. La differenza tra noi e i Neanderthal è lo 0,004% del codice genetico. Ecco quanto differiscono le specie l'una dall'altra. Questo spiega tanti dibattiti politici di oggigiorno.
 


5:25 Ma mentre fate le vostre considerazioni, una delle cose interessanti da sapere è quanto minime siano le mutazioni e dove avvengono. La differenza tra umani e Neanderthal sta nello sperma e nei testicoli, nell'odore e nella pelle. E quelli sono i geni specifici che differiscono uno dall'altro. Dunque dei piccoli cambiamenti possono avere un grande impatto.
 

5:45 E mentre state elaborando queste informazioni state continuando a mutare. Circa 10 000 anni fa nella zona del Mar Nero c'è stata una mutazione di un gene che ha portato agli occhi azzurri. E queste mutazioni avvengono in continuazione.
 

6:01 E mentre continuano, uno degli avvenimenti di quest'anno sarà che stiamo per svelare i primi 10 000 genomi umani, perché fare sequenze geniche è sempre più abbordabile. E una volta ottenute le sequenze potremo trovare le varie differenze.
 

6:14 E a proposito, non ci stiamo preparando per un dibattito, perché abbiamo davvero abusato della scienza in questo senso. Negli anni '20 pensavamo che le varie popolazioni presentassero notevoli differenze tra loro. In parte influenzati dalle opere di Francis Galton. Era il cugino di Darwin. Ma negli Stati Uniti il Carnegie Institute, Stanford, l'American Neurological Association le hanno elaborate. Le hanno esportate e se ne è abusato. Di fatto condussero a degli orrendi maltrattamenti di esseri umani. Dunque fin dal 1940 noi stiamo ripetendo che non esistono differenze, che siamo tutti identici. A fine anno sapremo se questa affermazione è vera.
 

6:53 E mentre ci stiamo pensando, stiamo effettivamente trovando cose del genere: hai un gene ACE? Perché dovrebbe importare? Perché nessuno ha mai scalato un 8000 metri senza ossigeno senza avere nel suo corredo genetico il gene ACE. Per essere più specifici, che ne dite di un genotipo 577R? Bene, sembra che ogni atleta maschio olimpionico porti con sé almeno una di queste varianti.
 

7:21 Se questo è vero, ci troveremo ad affrontare delle domande molto complicate per le Olimpiadi di Londra. Tre opzioni: Volete che le Olimpiadi siano una vetrina di mutanti ultra attivi? Opzione numero due: Perché non si potrebbe fare come per il golf o per la vela? Dato che uno ce l'ha e un altro invece no, ti darò un vantaggio di un decimo di secondo. Versione numero tre: Dato che questo gene è ricorrente in natura, e tu ce l'hai e tu invece non ti sei scelto i genitori giusti, tu hai diritto alla mutazione. Tre opzioni differenti. Se queste variazioni fanno la differenza tra una medaglia olimpica e una non olimpica.
 

8:05 E sembra che a noi umani, mentre scopriamo queste cose, il cambiamento piaccia davvero, il nostro aspetto, il modo di comportarci, ciò che fa il nostro corpo. Negli USA ci sono stati circa 10,2 milioni di interventi di chirurgia plastica, e con le tecnologie che stanno spuntando oggi, le correzioni, le ablazioni, gli aumenti e i miglioramenti sembreranno un gioco da ragazzi.
 

8:29 Voi avete già visto il lavoro di Tony Atala su TED, ma questa capacità di riempire oggetti somiglianti a cartucce da inchiostro con delle cellule, ci permetterà di stampare pelle, organi, e tutta una serie di parti anatomiche. E man mano che la tecnologia migliora, continuate ad assistere al ripetersi di queste cose -- anno 2000, la sequenza del genoma umano -- e sembra che non stia accadendo niente, finché succede. E il prossimo avvenimento potrebbe essere vicino.
 

9:06 E poi, questi due ragazzi che nel 2000 stavano lavorando al genoma, e il Public Project per il sequenziamento del genoma umano nel 2000, non c'è stato molto altro, finché sentiamo di questo esperimento in Cina, lo scorso anno, dove prendono delle cellule da un topolino, ci aggiungono quattro elementi chimici, le fanno diventare cellule staminali, le fanno crescere e creano una copia identica del topolino.
 

9:36 E' un fatto eclatante. Perché essenzialmente vuol dire che potete prendere una cellula, una cellula staminale pluripotente, che è come uno sciatore in cima a una montagna, e questi due sciatori diventano cellule staminali pluripotenti, 4
8, 16 volte, e poi ce ne sono talmente tante dopo 16 divisioni che quelle cellule devono differenziarsi. Così scendono da un pendio della montagna, e poi da un altro. E andando da quella parte diventano osso, poi vanno su un'altra pista e diventano piastrine, e poi diventano macrofagi, e poi celle T. Ma quando si scia è davvero difficile risalire. A meno che, naturalmente, non disponiate di uno skilift.
Ciò che fanno i 4 elementi chimici è prendere le cellule e farle risalire su per la montagna così che possano trasformarsi in altri tipi di cellule.
 

10:29 E questo significa che potenzialmente si può ricostruire l'intero corpo di qualsiasi organismo partendo da una qualsiasi di queste cellule. Si tratta di un fatto notevole, perché ora si possono prelevare non solo delle cellule di topo, ma anche di epidermide umana e trasformarle in staminali umane. E' quello che hanno fatto a ottobre: hanno preso cellule di pelle umana, le hanno rese staminali, e le hanno trasformate in cellule epatiche. Dunque in teoria si potrebbe generare qualsiasi organo partendo da una cellula qualsiasi.
 

11:06 Ed ecco un altro esperimento: Se foste in grado di fotocopiare il vostro corpo, magari vorreste farlo anche con il cervello. Uno dei personaggi che avete visto a TED circa un anno e mezzo fa era questo tizio. Ha tenuto un meraviglioso discorso tecnico. Insegna al MIT. In sostanza affermava che si possono individuare i retrovirus all'interno delle cellule cerebrali dei topi. Vi si possono attaccare delle proteine che si accendono quando vengono illuminate. E così è possibile tracciare le mappe di quando il topo vede, sente, tocca, ricorda, ama. E poi si può prendere un cavo a fibre ottiche e illuminare alcune di queste cose. E facendolo potete immaginarle in due colori, il che significa che le informazioni si possono scaricare su un pc in forma di codice binario.
 

12:00 Ma dove si vuole arrivare? Beh, non è del tutto inconcepibile che un giorno si potrà scaricare la propria memoria, magari in un corpo nuovo. E forse si potrà caricare la memoria anche di altre persone. Cosa che potrebbe comportare un paio di piccole implicazioni etiche, politiche, morali. Solo un pensiero.
 

12:28 Ecco il tipo di domande che possono suscitare l'interesse di filosofi, governanti, economisti, scienziati. Perché queste tecnologie stanno progredendo velocemente.
 

12:40 Mentre vi lascio con questi pensieri, vorrei concludere con un esempio sul cervello. Il primo luogo in cui vi attendereste oggi un'enorme pressione evoluzionistica, sia per via delle sollecitazioni, che diventano via via più intense, che della plasticità dell'organo, è il cervello.
 

12:58 Abbiamo delle prove che tutto questo stia già succedendo? Bene, consideriamo l'incidenza dei casi di autismo ogni 1000 persone. Questa è la situazione nel 2000. Qui vediamo il 2002, il 2006, il 2008. Ecco l'incremento dei casi in meno di un decennio. E ancora non sappiamo perché stia accadendo. Ciò che sappiamo, potenzialmente, è che il cervello reagisce in modo iperattivo e iperplastico, e crea individui di questo tipo. E questa è una sola delle condizioni.

Ci sono anche persone estremamente intelligenti, che riescono a ricordare tutto quello che hanno visto nella vita, persone affette da sinestesia, da schizofrenia. Stanno succedendo un sacco di cose, e ancora non riusciamo a capire come e perché stiano accadendo.
 

13:50 Ma una domanda che potreste farvi è se stiamo assistendo a una rapida evoluzione del cervello e al suo modo di elaborare i dati. Perché se pensate alla quantità di dati che analizza il nostro cervello, oggi, in un giorno, riceviamo la stessa quantità di dati che una volta si accumulava in un anno. E mentre fate le vostre considerazioni, ci sono 4 teorie che provano a dare una spiegazione, e tutta una serie di altre teorie. Io non ho una risposta definitiva. Occorre veramente fare ancora più ricerche.
 

14:18 La prima teoria è quella del fast food. Cominciano a esserci dati sul fatto che obesità e dieta alimentare abbiano a che fare con le modificazioni genetiche, che potrebbero avere o non avere un impatto sul funzionamento del cervello di un bambino.
 

14:34 La seconda teoria è quella dello smanettone sexy. Condizioni alquanto rare. (Risata) (Applausi) Sta succedendo che, dato che questi geni del pc tendono a concentrarsi in gruppi, perché sono altamente qualificati per la programmazione, che è un lavoro molto remunerativo, e per compiti molto dettagliati, e si concentrano in determinate aree geografiche, cosicché tendono ad accoppiarsi con i loro simili. Si tratta dell'ipotesi dell'accoppiamento assortativo, ossia geni che si rafforzano a vicenda all'interno di queste strutture.
 

15:17 La terza teoria, abbiamo troppe informazioni? Cerchiamo di elaborare talmente tante informazioni che alcune persone diventano sinestetiche e acquisiscono la capacità di ricordare tutto. Altre diventano ipersensibili alla quantità di informazioni. Altre ancora reagiscono con varie condizioni psicologiche o di altro tipo, alle informazioni. O forse si tratta di chimica.
 

15:38 Ma quando si assiste a un tale incremento di magnitudine in una condizione, allora o non lo si sta misurando correttamente oppure c'è qualcosa che sta accadendo molto in fretta, e si potrebbe trattare di evoluzione in tempo reale.
 

15:50 Ecco dove volevo arrivare. Ciò che ritengo stia accadendo è una transizione verso una nuova specie. E non lo pensavo quando ho cominciato a scrivere assieme a Steve Gullans. Credo che ci stiamo evolvendo in Homo evolutus che, nel bene o nel male, non è un ominide che è meramente consapevole dell'ambiente circostante, ma un ominide che sta cominciando direttamente e deliberatamente a controllare l'evoluzione della propria specie, e di quella di batteri, piante, animali. Credo che si tratti di un cambiamento di tale ampiezza che i vostri nipoti e pronipoti potrebbero diventare una specie molto diversa dalla vostra.

 

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