mercoledì 16 aprile 2014

Noi siamo i creatori

La verità più scomoda del mondo.
Hai l' Intelligenza per rendertene conto?! 


Video sottotitolato in lingua italiana
Traduzione di Chiara Piccinini
Visto su http://www.menphis75.com/

 Un piccolo passo della traduzione:
Mentre un tempo una famiglia prosperava con uno stipendio, adesso entrambi i genitori lavorano (i più fortunati) donando il loro tempo alla produttività lottando per sbarcare il lunario. Loro controllano i media usando i problemi sociali per dividerci e mettere fratello contro fratello! Quindi noi combattiamo gli uni contro gli altri per ciò che dicono le istituzioni segrete. Non datevi a questi criminali che vi abusano! Vi schiavizzano! Rubano la vostra vita! Che vi dicono cosa fare! Cosa pensare! Cosa sentire!

8 commenti:

  1. Purtroppo gli svegli sono pochi ed in pochi non si va da nessuna parte.

    Ciao

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  2. E inquietante il fatalismo di Wlady e Zret di cui stimo l parere. Forse siete ambedue grandi positivi e non traspare su questo diario. E chiaro ché se tra i pochi "svegli" predomina l'impotenza di fronte agli eventi, la proiezione di una realtà alternativa positiva ché potrebbe rovesciare la situazione non avrà luogo. Non è capitale ché l'incosciente collettivo sia nutrito anche di soluzioni possibili?
    Alla fine, l'uomo, anche ingenuo e mal informato, ché trascende la triste realtà e proietta con volontà una visione diversa e ispirata della gestione degli affari umani potrebbe contribuire meglio alla risoluzione dei problemi.
    Ricapitolando, ci aspetterebbe : il cambiamento della polarizzazione del campo elettro-magnetico del pianeta, un era glaciale, l'incoronamento dell'anticristo, l'arrivo di Nemesis, la definitiva distruzione del genoma umano, la terza guerra mondiale, il collasso dell' economia globale, una drastica carestia alimentare, un invasione aliena falseflag e/o reale, l'evoluzione di Betelgeuse in supernova, la caduta distruttiva di comete, asteroidi, ecc....
    Come non pensare ché se solo uno di questi cataclisma fosse sicuro, non ci sarebbe nessuna necessità di annientare l'umanità con veleni e pandemie?
    Avendo "arche" sotterranee pronte, l'élite potrà ripararsi e aspettare tranquillamente la fine delle sciagure in quasi tutti casi di figura o anche trasferirsi sulle "basi lunare e marziane"... Non dovrebbe incitarci a valutare tutti questi rischi globali come il disperato tentativo di poteri ché temono, hanno il terrore di essere scoperti e destituiti ?
    E ovvio ché per portare avanti il trans-umanesimo, il rincoglionimento della massa e la "deificazione" delle oligarchie, è capitale inseminare le coscienze con il sentimento di totale impotenza di poter cambiare il destino inevitabile per quanto ciò ché sta per succedere sia aldilà delle nostre possibilità.
    Siamo davvero sicuri di non contribuire alla paralisi delle nostre possibili reazioni evocando i piani malefici senza, ogni volta, instancabilmente proiettare anche la nostra capacità di cambiare i piani dell'élite?
    Non stiamo nutrendo di energie basse l'incosciente collettivo?

    Questi poteri occulti intangibili, invisibili ché controllerebbero l'umanità sono arrivati a l'egemonia tramite il controllo del sistema monetario internazionale con il quale si sono comperati tutto il resto.
    Rimango del parere ché è in atto un risveglio delle coscienze, ché anche la grande probabilità ché uno dei cataclismi enunciato sta per accadere non deve distoglierci della lotta per la riconquista della sovranità monetaria delle nazioni ché è la leva con la quale in controllo globale è stato possibile.
    Per il resto vedremo, giunto il momento. Minacciando concretamente il controllo monetario con efficacia potremmo per lo meno costringere i veri responsabili, umani o meno, a perdere la loro "invisibilità", ad agire alla vista di tutti, il ché cambierebbe fondamentalmente i rapporti di forza, E più complicato sterminare e controllare gli esseri umani, pure fessi, quando l'aggressione è conosciuta da tutti. Se più ché una diffusa sensazione, fosse stato saputo dagli ebrei portati nei campi di sterminio nazi la fine ché era prevista per loro, sarebbero scappati dai treni dove erano rinchiusi anche rosicchiando la legna dei vagoni con i denti e l'alta probabilità di essere mitragliati dai SS, diffondendo cosi, pero, l'informazione, ché avrebbe reso impossibile o molto più complicato lo sterminio, no?
    Poi è anche una questione di dignità e decenza. Forse non fermeremo niente, ma creperemo avendoci provato, seminando il germe della ribellione il ché, per me, fa una notevole differenza. cordiales salutations, Claude.



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    1. Ottimi interrogativi Claude;

      Scrivi:
      "Non è capitale ché l'incosciente collettivo sia nutrito anche di soluzioni possibili?"

      Io vivo in questo mondo da 64 anni, non ho ancora visto il "collettivo" prendere una decisione che sia una senza il plagio dell'ultimo guru, pronti a prendere la strada che che altri hanno pensato per lui, pertanto ...

      Scrivi:
      "Come non pensare ché se solo uno di questi cataclisma fosse sicuro, non ci sarebbe nessuna necessità di annientare l'umanità con veleni e pandemie?"

      Il cataclisma ci sarà, è solo questione di tempo, si è verificato nel passato e succederà nel futuro, tutti i popoli del mondo ne hanno fatto le cronache con documenti scritti anche sulla pietra. La necessità di sfoltire (e non di annientare l'umanità), è un programma riconosciuto, non solo del passato ma anche del presente, solo che chi lo compie è l'ultima ruota del carro che vede solo il suo tornaconto, può essere il tuo vicino di casa, il militare indottrinato e manipolato dal élite che comanda, pronto a denunciarti e a sopprimerti se non sei omologato al sistema.

      Scrivi:
      "Non dovrebbe incitarci a valutare tutti questi rischi globali come il disperato tentativo di poteri ché temono, hanno il terrore di essere scoperti e destituiti ?"

      Certo che lo hanno! Non a caso (nel nostro piccolo), abbiamo un governo imposto calato dall'alto per ben tre volte; non fraintendermi, questi sono solo dei burattini, manipolati più in alto nella scala di comando, nemmeno loro sapranno mai la verità e, nessuno di loro avrà quel posto e/o quel salvacondotto che li metterà al sicuro, sono solo degli esecutori di ordini.

      Scrivi:
      "Siamo davvero sicuri di non contribuire alla paralisi delle nostre possibili reazioni evocando i piani malefici senza, ogni volta, instancabilmente proiettare anche la nostra capacità di cambiare i piani del élite?"

      Sì, sono sicuro di non contribuire a cambiare nulla e tanto meno a proiettare negatività, per un fatto sicuro che posso qui constatare nelle statistiche del blog; il mio blog ha una visibilità molto limitata, anche se viaggia nella rete su tutto il globo terracqueo non arriva a più di 1000 visite giornaliere, pertanto è una goccia dispersa nell'oceano di sette miliardi di persone. Quelli che hanno più visibilità, sistematicamente vengono attaccati dai mistificatori ben pagati per divulgare il mendacio e inficiare le loro scomode verità.

      Scrivi:
      "Per il resto vedremo, giunto il momento. Minacciando concretamente il controllo monetario con efficacia potremmo per lo meno costringere i veri responsabili, umani o meno, a perdere la loro "invisibilità".

      Poco importa che siano visibili o meno, continueranno su quella china, sapendo benissimo che non potremo mai contrastarli perché ogni persona ha il suo piccolo orto da coltivare, è l'individualità il nostro nemico, non esiste collettività consapevole che si prende cura del vicino che soffre, (tolta qualche eccezione), il motto è: ora tutto e subito, costi quel che costi.

      Per quello che riguarda l'olocausto ebraico, ti basti sapere che tutti i potentati sapevano ma se ne stavano zitti, Russi, Americani, Vecchia Europa e perfino il Vaticano sapeva e ha collaborato a far espatriare gli aguzzini nazisti.

      Troppo ci sarebbe da parlare, ma sono solo uomo con il suo insignificante blog, consapevole di non avere più altri 64 anni davanti.

      Un cordiale saluto e grazie della tua pregevole glossa Claude.

      Ciao; wlady

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  3. Caro Wlady,

    Tempo fa Zret commentò uno dei miei primi interventi in lingua italiana dicendo ché dilungarsi troppo è segno di arroganza e non aveva del tutto torto, anche se la motivazione mia sia di contribuire a risolvere le cose. E un difetto ché mi fanno notare anche i miei famigliari e amici, e per il quale posso solo scusarmi, la concisione essendo senza dubbi lo scopo da perseguire, ma forse solo accessibile a persone dotate di un intelligenza sufficiente!
    Detto questo, sperando di non abusare della tua pazienza con ciò ché nomini le mie "glosse" e ché auto-critico capisco, un po,come un inutile spreco di energia, mi aspettavo a quel tipo di risposta, dove rispondi punto per punto con pazienza. Anche se non è forse il caso in questo diario accessibile a tutti, vorrei specificare ché da l'adolescenza ho sempre lottato per delle cause "perse" e più giustizia. Come esempio posso citarti ché a l'inizio degli 80, impegnato nella lotta contro il nucleare, facevo parte del "commando" ché ha cementato le ferrovie all'uscita della Brown Boveri a Ginevra dove studiavo per impedire il trasformatore dell' ultima centrale nucleare CH di arrivare a buon punto. Non ho mai mollato quel tipo di attivismo anche piuttosto rischioso, fino alla notte del 23.9.19..,alle ore 23h23 secondo il rapporto di polizia, momento in cui mia macchina è finita in un muro su una strada diritta, a velocità legale, senza apparenti motivi, ed io in coma con la schiena a pezzi. Chi saprà leggere tra le righe potrebbe capire ché il "senza motivo apparente" ha avuto poco da vedere con il caso, ma poco importa. Dopo anni di lotta sono uscito dagli ospedali camminando con delle stampelle allora ché mi avevano portato un catalogo di sedie a rotelle, la medicina pretendendomi definitivamente paralizzato. Questo per introdurre ché durante il coma ho vissuto un esperienza ché oggi va chiamata NDE durante la quale sono passato dall'altra parte, dove non sono potuto rimanere, ma ché, quando sono
    tornato mi aveva arricchito della certezza della perennità della vita dall'altra parte e rafforzato nella lotta per la sovranità dell'uomo sul suo destino. Da quei tempi "rompo" il mio prossimo con la mia inalterabile grinta per aiutare a raggiungere la coscienza ché faccia capire a tutti ché nessuna lotta è finita prima di essere persa e ché basterebbe l'unione di noi umani per raggiungere nostri scopi.
    Pensavo ché non avresti risposto a questo glosso commento per non "rovinare" la speranza di chi vuole ancora crederci, ma gentile come sei, mi hai consacrato un altro po del tuo tempo, cosa per la quale ti sono grato.

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    1. Una terribile esperienza la tua, senza dubbio il sorgere del Sole in quel di Gizeh, sopra il tetto del mondo delle piramidi, è molto più gratificante.

      Scrivi quando vuoi e come vuoi, leggerò sempre con piacere i tuoi mirati interventi.

      Grazie, Claude

      Ciao;
      wlady

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  4. Non ho più paure e svolgo il ruolo per il quale sono tornato, sapendo ché la "morsa" si stringe e ché verosimilmente i dadi sono tratti da un bel po. Quindi, ben ché stuzzicandoti con il mio positivismo e incitando alla lotta, non mi illudo più di tanto sull'esito delle cose in questa era oscura.
    Siamo in tanti a portare avanti la stessa speranza, pur essendo consapevoli di come andrà a finire.
    Pensando a figli e nipoti non posso rinunciare, anche cosciente di combattere un po contro dei mulini a vento come l'eroe della Mancia, a differenza ché il mio Rossinante ha rotelle invece ché gambe.
    Come al solito mi dilungo. Prima di chiacchierare sul web sono stato un giramondo, e se tanti fanno sopratutto discorsi, ho vissuto esperienze di grande ricchezza. Una, oso raccontartela. Un giorno di maggio 1984, al ritorno di un viaggio d'un anno, 30'000 km percorsi sul continente nero con una Land Rover sulle piste di sabbia e laterite, sono capitato nel sud dell'Egitto dopo aver attraversato il deserto di Nubia da Port Sudan, e dopo aver visitato i siti archeologici da Assouan al nord, sono arrivato a Gizeh prima dell'alba. Eludendo i controlli dei militari addormentati sono salito con la mia ragazza sulla piramide de Cheope, dove ho visto sorgere il sole e son potuto rimanere un oretta prima ché i soldati egiziani armati da kalachnikov ci abbiano costretto a scendere. Certo, sono fuori dal soggetto ma è un modo di dirti ché ho vissuto in prima linea il sentimento ché ci sono"istanze" su Gaia ché scappano alla nostra comprensione, per quanto già all'epoca ho percepito ché quel monumento non poteva essere solo la tomba di un faraone costruita in 20 anni con attrezzi irrisori in un epoca in cui l'uomo cacciatore raccoglitore andava a spasso vestito di pelle di animali. Da allora cerco di ricostituire il puzzle della falsa storia raccontata nei libri, con l'ingenuo approccio del dilettante.
    Concludo (finalmente...) dicendoti ché, nel tuo piccolo, come dici, a me sei molto utile, e ché, sperando non imbarazzarti con troppo lusinghe, ti auguro, forse non altri 64 anni, ma abbastanza tempo di vita per regalarci ancora le multiple conoscenze appassionanti ché divulghi con maestria. Scrivendo scrivendo, possono crearsi dei legami e senza voler imporre niente, sei sul listino delle persone ché stimo. Certo, è difficile operare in se i cambiamenti ché vorremmo vedere nel mondo, ma seguo il mio cammino, e Nin.Gish.Zid.Da, con il suo contenuto raro, mi è d'aiuto. Ciao e buone feste se per te ha un senso, claude.

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    1. Che dire Claude, grazie per la tua fedeltà e delle belle parole che hai espresso nei Miei confronti.

      No, le feste per me non hanno nessun valore, tranne che per i miei nipotini che nell'occasione sono a casa da scuola.

      Ricambio comunque il gradito augurio.

      Ciao;
      wlady

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