giovedì 24 aprile 2014

“Il monumento alla paura e ignoranza dell’uomo”

 

Stati Uniti: la piramide governativa nel bel mezzo del nulla! 

Un'enorme piramide in mezzo al niente, una forma geometrica astratta sotto il cielo e nessun essere umano in vista. Potrebbe sembrare la scena iniziale di un film di fantascienza apocalittica, ma è solo l'immagine di una installazione militare americana in disuso, un residuato della Guerra Fredda, nel quale l'edificio principale è rappresentato dalla piramide con “l'occhio che tutto vede”.

La biblioteca del Congresso degli Stati Uniti ha recentemente rilasciato una straordinaria serie di immagini del Stanley R. Mickelsen Safeguard Complex, in Nekoma, North Dakota.

Molte immagini mostrano un edificio a forma di piramide tronca, simile a quella presente nel retro dello stemma ufficiale degli Stati Uniti e sul dollaro, innescando una ridda di teorie del complotto.

Le foto sono state scattate dal fotografo Benjamin Halpern. La piramide è l’edificio di controllo dell’installazione, parte del “Safeguard Program”, un sistema anti-missilistico progettato per difendere gli Stati Uniti da eventuali attacchi sovietici.
Il Safeguard Complex, costruito nel 1975 dal Western Electric e Bell Laboratories, rappresenta l’aspetto operativo del programma.

Realizzato per la modica cifra di 6 miliardi di dollari, l’installazione di Nekoma è costituita da un sistema di missili intercettori, un centro di controllo radar a forma di piramide e decine di silos per missili a testata termonucleare. Il sistema era in grado di tracciare i missili lanciati dalla Russia ed, eventualmente, intercettarli e distruggerli.

Tuttavia, a causa del suo immane costo, dei dubbi sulla sua reale efficacia e il rischio di far esplodere testate nucleari sul proprio territorio, il programma fu immediatamente chiuso, rimanendo operativo per poco più di quattro mesi! Oggi è solo un’istallazione militare-industriale fantasma nel bel mezzo del nulla, “un monumento alla paura e ignoranza dell’uomo”, come ha scritto qualcuno.
 
 

“Molti di siti simili a questo sono stati progettati come parte del Safeguard Program”, scrive il blog di architettura Pruned. “E dopo essere stato in attività per soli 4 mesi, è stata disattivata”. Come è possibile leggere sul sito governativo U.S. General Service Administration, il 25 ottobre del 2012 l’amministrazione americana cercava compratori interessati al complesso.

Certo, quello che l’edificio che fa più impressione del complesso è la grande piramide di controllo, il centro operativo di tutta la base. Alcuni ritengono che sia semplicemente ispirata alle strutture piramidali dell’America precolombiana, come quelle dei Maya a Chichén Itzá.


Oltre la semplice geometria, la piramide di Nekoma avrebbe una somiglianza anche funzionale con quella dei Maya, seppure metaforica. L’antica struttura precolombiana era stata concepita per tracciare gli eventi celesti e prevederne i movimenti, l’altra è un tempio per tracciare il percorso dei missili, al fine di diffondere un’allerta precoce in vista dell’imminente apocalisse termonucleare.

Traiettorie, percorsi, previsioni: entrambe la piramidi, in un certo senso, sono state concepite per monitorare movimenti celesti di diverso tipo. Entrambe senza tempo, strane e, apparentemente, non umane, le quali, agli occhi di sognatori di antiche età dell’oro, sembrano manufatti spaziali di una civiltà perduta.

Altri invece, ritenendo che essendo ormai palese che le operazioni militari siano nelle mani della massoneria, e per inciso in quelle degli Illuminati, la piramide centrale è stata volutamente realizzata per emulare il simbolo prediletto degli appartenenti alla setta segreta, il cui emblema compare sia sul retro dello stemma ufficiale degli Stati Uniti d’America, sia sulla sua valuta cartacea.

 

In questo senso, l’intera Guerra Fredda sarebbe stata un’immensa operazione per consentire l’arricchimento delle lobby militari, i cosiddetti Signori della Guerra, e per tenere i popoli in un continuo stato di paura, per meglio esercitare il controllo su di essi e giustificare alcune scelte politiche.

Anche se non fosse questa l’intenzione originaria dei progettisti, perché costruire una piramide? Chi ha progettato l’edificio principale era “uno di loro” o è solo una coincidenza? Chi ha proposto tale forma? Era soltanto la scelta per una geometria più funzionale? E poi, chi sapeva che esisteva una base in quel deserto? Non molti, a quanto pare.

http://www.ilnavigatorecurioso.it/2014/04/23/stati-uniti-la-piramide-governativa-nel-bel-mezzo-del-nulla/

®wld

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