lunedì 24 gennaio 2011

"SINOSSI DELLA QUATTORDICESIMA TAVOLETTA"

I due fratelli Enlil e Enki, dopo millenni passati sulla terra 
si interrogano sul passato:

Dove abbiamo sbagliato disse Enlil ad Enki, sarebbero andate diversamente le cose se non avessimo usato le armi del terrore? Così disse Enki in tono di sfida al Fratello. Avremmo dovuto dare ascolto a Galzu di non fare ritorno a Nibiru? Così ribatté Enlil.

La missione sulla Terra avrebbe forse  dovuto terminare quando si ammutinarono gli Anunnaki? Quel che ho fatto ho fatto, quello che tu hai fatto, hai fatto. Il passato è immutabile! Non è anche questa una lezione? Così Enki chiese a Enlil e a se stesso. Quanto è accaduto sulla Terra, non rispecchia forse quello che è accaduto su Nibiru? Nel racconto del passato non rispecchia forse quello ciò che è scritto nel futuro?


L'Umanità creata a nostra immagine, ripeterà i nostri successi e fallimenti? Enlil rimase in silenzio. Quando si alzò per andar via, Enki allungò il braccio verso di lui. Stringiamoci in un abbraccio fraterno, come compagni che hanno affrontato grandi sfide su di un pianeta sconosciuto.

Così disse Enki al proprio fratello, Enlil afferrando il braccio del fratello, ricambiò la stretta. Ci incontreremo ancora, sulla Terra o su Nibiru? Così chiese Enki. Diceva il vero Galzu che il nostro ritorno su Nibiru avrebbe significato per noi la morte? Così ribatté Enlil, poi si volse e partì.


Solo restò Enki; rimase solo in compagnia dei pensieri del suo cuore. Rimase seduto a riflettere su come tutto aveva avuto inizio e su come tutto era giunto al termine. Era stato il destino o era stato il fato a determinare gli eventi? Se il Cielo e la Terra sono regolati da cicli all'interno di cicli, ciò che è accaduto, accadrà di nuovo? il passato è forse il futuro?

I Terrestri emuleranno forse gli Anunnaki, la Terra farà forse tornare in vita Nibiru? Colui che arriverà per primo, sarà forse l'ultimo a partire? Con la testa carica di pensieri Enki prese una decisione: di annotare gli eventi a partire da Nibiru fino a quell'infausto giorno sulla terra.

Che fossero registrati, per fungere da guida alle generazioni future! Che i posteri in un tempo designato dal destino, leggano queste annotazioni, ricordino il passato! Comprendano il futuro quale Profezia. Che il futuro sia sia Giudice del passato! Così parlò Enki, Primogenito di Anu, re di Nibiru.


Quattordicesima Tavoletta: Le Parole del Dio Enki.
Scritte sotto dettatura del grande Signore Enki,
Nessuna parola è stata omessa, nessuna parola aggiunta
Dal Maestro Scriba Endubsar, uomo di Eridu, figlio di Ubdar.
Dal Dio Enki sono stato benedetto con una lunga vita.

In memoria dello scomparso Professore Zacharia Sitchin, nato in Russia e che ha vissuto negli Stati Uniti, noto esperto di lingue semitiche, è uno dei pochi studiosi capace di decifrare le iscrizioni cuneiformi

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