lunedì 31 dicembre 2012

“untouchable”


Quando un curriculum diventa scomodo si corre subito ai ripari e così su "fichipedia" un esercito di "proni" stanno cambiando le carte in tavola.  

 A pensar male (frase fatta) ci si prende sempre!

Monti-Bildeberg, sparito dal web. Wikipedia denuncia la censura

"Monti insieme a Bildeberg, su Wikipedia non si trova più. Mani amorevoli hanno rimosso la voce durante le feste. Monti è diventato intoccabile? Cioè, si può parlar male, o solo fare delle semplici critiche a figura e azione del prof salvatore della Patria asceso alla politica? Secondo Il Giornale Monti è “untouchable” e la diffusa rete che lo sostiene sta rapidamente “sbianchettando” sul web notizie e esperienze che potrebbero metterlo in cattiva luce."
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http://www.ilbuio.org/?p=7711#more-7711
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mario_Monti&diff=next&oldid=54869417
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mario_Monti&diff=next&oldid=55030068
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mario_Monti&diff=next&oldid=55030487
http://www.tzetze.it/2013/01/mario-monti-la-trilaterale-e-la-censura-su-wikipedia
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11285
 
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bruegel&oldid=54801582


 
Da notare che l'ultima riunione del gruppo Bildeberg, si è tenuto a Roma, sarà un caso? E ... avrà partecipato (in forma anonima) anche il capo della chiesa? Visto che è stato così osannato dai primi ministri della santa sede? Gli avranno suggerito di pulirsi l'anima? oltre al ....


 Il grande bisogno di una crisi

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La noia di un posto fisso
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Il ricatto 
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La cura
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Dall'ottimo blog dell'amico Zak

La democrazia è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai soli democratici. 

Claudio Marconi 


Nel più assoluto silenzio dei media e, naturalmente, della politica impegnata in una faticosa opera di autoreferenzialità, almeno in Italia, la Corte di Giustizia della Comunità Europea mette il lucchetto al diritto di informazione sulle scelte e sulle valutazioni finanziaria ed economiche della BCE.
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Di questo scempio, invece, non ne parla nessuno
 Milano 31/12/2012

sabato 29 dicembre 2012

Planet X: un Global Warming nel Sistema Solare?

L’interminabile tempesta nell’alta atmosfera di Saturno crea oggi molti punti di domanda se sommata ai cambiamenti inspiegabili che sempre più investono Giove. Sembra che un gigantesco “Perturbatore”, proveniente dalla Nube di Oort, stia marciando senza sosta verso la fascia degli asteroidi situata tra Marte e Giove, deviando i frammenti rocciosi al di fuori della propria orbita. Questo mostro invisibile potrebbe essere anche responsabile di un vero e proprio Global Warming nell’intero Sistema Solare.

Global Warming, riscaldamento globale…ma quanto c’entra davvero l’uomo in tutto questo? Fenomeni estremi e ancora inspiegati stanno avvenendo anche su altri pianeti del Sistema Solare, come Saturno e Giove. Le teorie a riguardo sono tante e tutte forniscono dei precisi dettagli su ciò che sta avvenendo, gli scienziati ci espongono sempre le giuste indicazioni scientifiche spiegandone i contenuti per filo e per segno, ma trascurando sempre…l’elemento scatenante.

Una tempesta senza fine nell’alta atmosfera di Saturno (foto sotto) lascia ancora oggi gli scienziati senza spiegazioni, anche l’improvviso innalzamento della temperatura e le quantità anomale di etilene…lo dicono i dati infrarossi dalla sonda Cassini. “È qualcosa che non s’era mai visto prima. Mai, in nessun pianeta del Sistema solare”. Leigh Fletcher, dell’Università di Oxford, è allibito…e con lui gli scienziati che da circa due anni stanno con gli occhi incollati ai dati provenienti dalla sonda spaziale Cassini. Una tempesta, o meglio, le conseguenze di una tempesta, in corso nella stratosfera di Saturno da ormai due anni, e con strascichi per ora inspiegabili stanno lasciando increduli gli addetti ai lavori. Come la formazione di quantità ingiustificabili di etilene e un’impennata anomala della temperatura in alcune regioni dell’alta atmosfera del pianeta. 

La temperatura dell’enorme vortice presente su Saturno raggiunge picchi molto maggiori del previsto, fino a 83 gradi al di sopra di quella dell’atmosfera nei paraggi. Inoltre, isolate dall’ambiente circostante da una parete di venti che circolano in senso orario, vengono rilevate quantità enormi di gas come l’etilene e l’acetilene. “Il  picco di temperatura è così estremo da non crederci, soprattutto in questa regione dell’atmosfera di Saturno, che è tipicamente molto stabile”, dice Brigette Hesman, della University of Maryland. “Per avere sulla Terra un’escursione termica analoga, dovremmo passare dal pieno inverno di Fairbanks, in Alaska, alla piena estate del deserto del Mojave”.

Un pianeta come Saturno non può raggiungere certi picchi di calore senza un motivo preciso. Inoltre le quantità enormi rilevate di gas etilene (estremamente infiammabile) e di gas acetilene (estremamente esplosivo) fanno pensare che Saturno sia, da almeno un paio d’anni, “perturbato” da un “ospite” poco gradito nelle vicinanze. Inoltre negli ultimi anni Giove sta destando enorme interesse tra gli scienziati, anche questo gigante gassoso mostra dei mutamenti notevoli nella sua atmosfera…anch’esso sembra essere …“perturbato”.
Le sembianze di Giove cominciarono drammaticamente a cambiare già dalla fine del 2009, in quei periodi gli astronomi intensificarono i propri studi sul gigante gassoso monitorandolo in vista di possibili sviluppi. Infatti nuove osservazioni del pianeta, rilevate nel Maggio 2010, mostravano che una delle strisce di nuvole, la Cintura Sud-Equatoriale, era scomparsa. 

Cosa aveva causato tutto questo?  “Ogni 3-15 anni, la cintura, che normalmente è di colore rosso/marrone scuro, sparisce di vista. Più o meno dopo qualche mese, si forma una macchia bianca brillante in quella zona che inizia ad espellere grumoli scuri di materiale che spinti dai potenti venti di Giove vengono allungati in filamenti e ovali, fino a formare una nuova Cintura Sud-Equatoriale” spiega Bob King, un astronomo che ha indagato a lungo riguardo a questo fenomeno.

Ascoltando le parole decise e rassicuranti dell’astronomo Bob King, possiamo capire che si tratta quindi di un fenomeno conosciuto e che avviene abbastanza ciclicamente. Ma durante il 2012 sono emerse delle preoccupanti novità riguardo Giove, il gigante sta infatti vivendo massicci cambiamenti nella sua atmosfera. 

In base alle osservazioni del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena della Nasa, il più grande pianeta del Sistema Solare è interessato da una serie di grandi mutamenti. Le sue larghe fasce stanno cambiando colore, i suoi ‘hotspot’, sedi di enormi tempeste, scompaiono e ricompaiono e le sue nubi si stanno particolarmente addensando in una certa area del pianeta mentre si dissolvono altrove. Inoltre è sempre più colpito da numerosi asteroidi. “Si tratta di un comportamento, per questo pianeta, molto insolito”, afferma Glenn Orton, scienziato Nasa. 
 

I dati a infrarossi hanno inoltre constatato che si sono formate delle macchie marroni allungate nella zona sbiancata chiamate “chiatte marroni” (“brown barges”) le quali sembrano essere le regioni più chiare e più secche del pianeta. “I cambiamenti che stiamo vedendo su Giove, spiega Orton, non sono stati osservati da decenni ed alcune regioni non sono mai state nelle condizioni in cui appaiono ora. Allo stesso tempo, non abbiamo mai visto così tanti oggetti colpire Giove. In questo momento, stiamo cercando di capire perché tutto questo stia succedendo”. Mentre l’atmosfera di Giove sta passando attraverso un forte cambiamento, un certo numero di oggetti si sono scagliati nella sua atmosfera, creando palle di fuoco visibili dalla Terra mediante osservatori amatoriali che monitorano il gigante gassoso.

Basandoci su quanto dicono gli esperti riguardo le nane brune (stelle mancate), sappiamo di come siano difficilmente identificabili e di quanto, attorno ad esse, si sviluppi un numero enorme di corpi rocciosi di ogni tipo, da semplici frammenti ad asteroidi…fino a formarsi pianeti di grandi dimensioni, anche più grandi della Terra.

Arrivati in una fase del tempo dove nulla oramai può più sorprendere l’essere umano, viene del tutto normale ipotizzare e sostenere che all’interno del nostro Sistema Solare ci sia proprio una nana bruna, più precisamente…un “micro” sistema stellare completo che, se davvero si trovasse nei pressi di Saturno (la distanza media di Saturno dal Sole è di 1.429 milioni di Km equivalenti a 9.5538 U.A.) e a ridosso di Giove (la distanza media di Giove dal Sole è di 778.33 milioni di Km equivalenti a 5.28 U.A.), spiegherebbe tutti questi sconvolgenti fenomeni che stanno colpendo e surriscaldando i pianeti del nostro Sistema. 

Sarebbe quindi del tutto naturale l’aumento dei corpi spaziali, come asteroidi e comete, che si abbattono sempre più su Giove.
Inoltre il nostro pianeta è in una fase fortissima di cambiamento. Già da qualche anno, anche la Terra, sta subendo dei violenti mutamenti e arrivati ad oggi non possiamo più pensare che tutto questo sia provocato soltanto dagli errori dell’uomo. Di certo il mancato rispetto dell’essere umano nei riguardi della natura ha solo peggiorato una situazione che pare inarrestabile qui sul nostro pianeta. Ma ciò che accade nel resto del Sistema Solare, non può che confermare la presenza di uno “sconvolgente perturbatore”, forse un enorme corpo spaziale che influisce sulle gravità dei restanti pianeti, creando appunto i visibili cambiamenti.

Sono passati molti anni da quando cominciarono le ricerche sulla presenza di un Pianeta X. Molti ricercatori, scrittori, astronomi, astrofisici hanno sottolineato chiaramente, ormai da più di 30 anni, quanto certe “ipotesi” siano in realtà delle vere e proprie “ufficializzazioni”…prive purtroppo di quel “timbro di conformità” negato da una scienza rigida e guidata, a tal punto da distorcere totalmente la verità e vanificando così ogni tipo di ricerca…spegnendo sul nascere il giro di notizie che periodicamente viene riacceso da qualche scienziato desideroso di rendere pubbliche le proprie ricerche. Manca puntualmente quella “ammissione ufficiale” che viene rimandata anno dopo anno da “chi”, da sempre, conosce benissimo la verità.
Tuttavia il tempo evolve e nessuno potrà permettersi di giocare tanto a lungo col destino. 

Una “Stella Oscura Invisibile” sembra aver deciso di autoinvitarsi alla danza cosmica dei nostri diligenti pianeti senza nemmeno bussare alla loro porta…facendo così irruzione nella sincronia elegante dei loro movimenti.
I “potenti” della Terra stanno mostrando sempre più la loro incapacità di saper affrontare i cambiamenti che viviamo intorno a noi, da quelli sociali a quelli climatici. Frenesia ed irrequietezza si captano nell’aria…qualcosa sta forse sfuggendo al loro controllo? L’avvicinarsi di un Pianeta X e l’incremento della presenza extraterrestre sono due realtà che hanno molti punti in comune tra loro, due segreti…da sempre custoditi nel silenzio…che sembrano destinati a venire alla luce molto presto.

Scritto da Dan Keying
Per Segnidalcielo.it

venerdì 28 dicembre 2012

la stangata finale

 
Aumento del costo della vita: previsioni stilate da Adusbef e Federconsumatori, che parlano di dati "drammatici".
 
ROMA - Aumenti in arrivo dopo Capodanno, dal canone Rai alle Poste, dai conti correnti alle multe. Dal primo gennaio 2013 spedire una cartolina costerà il 15% in più (da 60 centesimi a 70), una lettera media standard il 35% (da 1,40 a 1,90 euro), mentre la raccomandata passa a 3,60 euro da 3,30. Rincaro maggiore per le multe. Il divieto di sosta passerà da 39 a 41 euro, l'eccesso di velocità (fra i 10 e i 40 km/h oltre il limite) da 159 a 168 euro.
Per chi non mette la cintura la sanzione passa invece da 76 a 80 euro, mentre se si usa il telefonino alla guida si dovrà pagare 161 euro al posto degli attuali 152.

Aumenta il canone Rai

Sarà invece di 113,50 euro l'importo del canone Rai per il 2013, con un aumento di 1,50 euro rispetto al 2012. L'ammontare (prima rata o saldo), che è stato stabilito con decreto del ministero dello Sviluppo Economico, come sottolineato nel sito abbonamenti della tv pubblica, va versato entro il 31 gennaio 2013.

Depositi e conti correnti

Gli aumenti in questo caso non riguardano le persone fisiche ma le società e le aziende che, per avere un conto corrente a loro intestato, dovranno pagare 100 euro al posto degli attuali 73,8 (+26,2 euro). Sui titoli e strumenti finanziari l'imposta aumenterà invece dello 0,05%, dallo 0,10 allo 0,15%. Idem per i buoni fruttiferi postali.

Pedaggi autostradali

Entro la fine dell'anno il Consiglio dei ministri varerà gli aumenti per il 2013 che interesseranno in particolare le autostrade venete e la Val D'Aosta: il pedaggio del passante di Mestre crescerà del 17%, mentre costerà tra l'11 e il 13% in più percorrere la A4 tra Venezia e Trieste, la A23 (Palmanova-Udine Sud), la tangenziale di Mestre e la A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano).

Bancoposta più caro

Non solo spedire una lettera costerà di più. Per i titolari di "Bancoposta+" il canone passerà da 30,99 euro a 48 euro. Rincari previsti anche per i bonifici.

Consumatori: "Stangata da 1.500 euro"

Una stangata "drammatica" da quasi 1.500 euro a famiglia. E' quella in arrivo nel 2013, secondo le previsioni di Adusbef e Federconsumatori. Tra alimentari, biglietti dei treni, rc auto, bollette, bolli e servizi postali e bancari, pedaggi, tariffa rifiuti e ricadute dell'Imu gli aumenti saranno "insostenibili", pari a 1.490 euro.

Ecco la tabella con le previsioni di aumento delle due associazioni:

Alimentazione +299 euro
Treni e servizi locali +83 euro
Servizi bancari, mutui, bolli, tasse +118 euro
Carburanti +132 euro
Derivati del petrolio, detersivi, plastiche +115 euro
Assicurazione auto +61 euro
Tariffe autostradali +38 euro
Tariffe aeroportuali +31 euro
Tariffe gas +39 euro
Tariffe elettricità +11 euro
Tariffe acqua +26 euro
Tariffe rifiuti +64 euro
Riscaldamento +44 euro
Addizionali territoriali +163 euro
Scuola (mense-libri) +94 euro
Tariffe professionali-artigianali +114 euro
Tariffe postali, canone Rai +58 euro

Totale +1.490 euro
 
 

sabato 22 dicembre 2012

La festa delle ipocrisie (replay)

Un anno fa scrivevo questo articolo

cliccaci qui sotto per leggere:

La festa delle ipocrisie


Oggi abbiamo invece la dura realtà che ci ha fatto spalancare gli occhi, il mondo di cartapesta ci è crollato addosso, abbiamo perso il nostro punto fermo che è il lavoro e/o lavoro intermittente precario, come schiavi siamo diventati orfani del nostro padrone, il dio denaro, ciò nonostante, anche nella miseria più nera continuiamo a perpetrare il rito consumistico.
 
In questi tre giorni che vanno dal 19 al 22 dicembre (nonostante la fine del mondo), nelle metropoli come Milano è impossibile viaggiare sia in auto che con i mezzi pubblici, tutti stereotipati, schizzati, frenetici, pronti a dedicare l'ultimo centesimo rimasto per il rito che ad ogni costo bisogna comunque portare a termine.
 
I supermercati e centri commerciali presi d'assalto per comperare poche cose e/o alimentari per sollazzare almeno la gola e la pancia, come se negli altri giorni si è fatto un lungo digiuno panelliano, ecco allora che non potendo più acquistare beni inutili da regalare, ci si butta sulla mensa come se fossimo appena usciti da una guerra.
 
La guerra purtroppo c'è stata, tutti l'hanno provata sulla propria pelle, in questo anno caotico/politico c'è stato un ulteriore abbassamento dei diritti umani, pochi se ne sono accorti, molti danno la colpa a quel partito piuttosto che ad un altro, ma in realtà nessuno si è ancora reso conto del progetto diabolico e nefasto che si sta delineando a nostro danno.

Continuiamo pure con questo rito, dandoci delle giustificazioni come ad esempio: tutto possiamo toglierci ma ad un bambino non si può negare un regalino, oppure, ci hanno tolto tutto ma almeno un buon pranzo una volta all'anno non possiamo farcelo mancare.

E' con questi mezzi che ci hanno inculcato fin dalla nascita che hanno in mano i nostri C.....i, e fin dalla scuola materna che ci dicono come dobbiamo portare avanti questa becera liturgia, passando dalle leggi religiose che ci instradano per la via della schiavitù.

Noi non ascoltiamo il nostro cuore, ma come per osmosi irreversibile continuiamo a perpetrare riti che i veri pagani del passato resterebbero inorriditi.

Buone feste a tutti.

mercoledì 19 dicembre 2012

...in attesa...



La Precessione degli equinozi (comunemente "precessione"): il fenomeno, di origine chiara, dell'orbita della Terra intorno al Sole, in cui il nostro pianeta, dopo un intero anno solare, non torna allo stesso punto di partenza.

C'è un piccolo ritardo, che si accumula fino a raggiungere 1 grado ogni 72 anni, originando un ciclo completo di 360° in 25.920 anni (72 X 360 = 25.920).

Mentre gli studiosi attribuiscono all'astronomo greco Ipparco (che visse in Asia Minore nel II secolo a.C.) il merito di essere stato il primo a riconoscere la Precessione, in realtà questo fenomeno è alla base del sistema zodiacale, con il quale i Sumeri avevano già familiarità nel IV millennio a,C.


Stephen Hawking: spiega perché Dio non esiste 

PARADISO E’ UNA FAVOLA - il 18/05/2011 Stephen Hawking al Guardian è stato perenterio. “Ho vissuto con la prospettiva di una prossima morte per 49 anni- continua il fisico – non ho paura di morire, ma non ho neanche fretta di farlo. Il nostro cervello è come un computer che smette di lavorare quando uno dei suoi componenti si danneggia. Non c’è paradiso, né una nuova vita per un computer che si rompe. Il paradiso-continua il fisico inglese – è solo una favola per le persone che hanno paura del buio”.


 


Il mutamento nel carbonio-12 nell'uomo... Io credo invece che sarà lo scioglimento degli stereotipi inculcati nella mente che gli permetterà di avere questi poteri "Sovrannaturali". In più la pietra filosofale, l'elisir di lunga vita ecc, non credo che siano stati molto simbolici, ma che siano esistiti veramente ed utilizzati correttamente grazie ad alcuni stereotipi eliminati ed in-canalizzate le energie tramite la pietra (per esempio). In parole povere, quell'uomo si era convinto che la pietra filosofale trasformasse il piombo in oro, e così fu, creando questo stereotipo. Alla fine il tutto gira sempre come la ruota: In tondo




 

Nassim Haramein - Gli UFO e "l'Autostrada Interstellare" 

Sono piccoli puntini a fianco il Sole che potrebbero avere la dimensione della nostra Terra o di un pianeta, oggetti di dimensione planetaria che entrano dentro il Sole, un fatto che persino alla NASA è sfuggito? C'è solo una spiegazione, questo oggetti possono essere navi intergalattiche di civiltà avanzate sotto un controllo intelligente, perché non sembrano agire in un modo naturale come le comete e gli asteroidi.

lunedì 17 dicembre 2012

La libertà di scelta?

Ecco come Monti ci porterà via gli Ultimi Soldi (Maurizio Blondet)


Anzitutto, un pensiero compassionevole al povero Bersani. Aveva la vittoria già in tasca, la gioiosa macchina da guerra oliata e pronta, e cosa gli fanno gli eurocrati da lui tanto ossequiati? Gli candidano contro Mario Monti. 

Il quale – a riprova della sua fondamentale idiozia – si sveste dei panni del tecnico e si fa politico. Ossia da super-partes a partitante, capo di un blocco moderato in tumultuosa formazione con tutti i mozziconi spenti del centro-destra. Ma come può, povero Bersani, fare campagna elettorale contro Monti? Lo ha tanto servito, si è piegato a tutte le macellerie sociali del programma di Monti (e Merkel); gli ha promesso il Quirinale. E adesso, se lo trova avversario. 

Il lato tragicomico è che Bersani non ha un programma alternativo a Monti, da opporre al neo-partito moderato. Ha lo stesso programma di Monti. Ha definito Monti e il montismo «un punto di non ritorno». Adesso gli toccherà pensare a qualcosa che sembri diverso, e che nello stesso tempo rassicuri gli eurocrati – che chiaramente non vogliono la sinistra al potere. E quanti elettori «di sinistra» gli porterà via il Monti sceso in campo? C’è da tremare. Povero Bersani: tanto ossequio ai banchieri, ai tedeschi e ai creditori, tanta fedeltà inconcussa all’euro e al servizio del debito, ed ecco come ti ripagano. 

È il trionfo della democrazia. Gli statisti del Partito Popolare Europeo, più i Kommissari, hanno dato l’ordine agli italiani: «Votate questo». E di colpo, tutti i partitanti sono per Monti. Berlusconi, poveretto, a Bruxelles ricordava a chi voleva sentirlo che era stato lui a scegliere Monti come Kommissario. Il suo partito, Pdl, intanto, a causa della sua ri-ri-ridiscesa in campo, gli esplode in mille schegge: ma il bello è che queste mille schegge sono tutte per uno: Mario Monti.

I ciellini, i socialisti, i laici, i missini… persino Alemanno si è pronunciato per Monti, con la speranza di essere ricandidato nella nuova formazione dei mozziconi urlanti. 

Quindi ora lo sapete, italiani. Siete liberi di scegliere fra Bersani e Montezemolo, potete votare persino Berlusconi o la nuova AN. Ma chiunque votate, alla fine votate Mario Monti e il suo governo – in eterno (1).
È il trionfo della democrazia terminale. La democrazia senza opposizioni. Dove le opposizioni si oppongono fra loro, combattendosi aspramente, per strapparsi l’onore di mettere al governo il Prescelto dalle Burocrazie. E sostenere l’Unico, approvando tutte le sue manovre e «riforme». Due grandi formazioni, e il Candidato Unico.



Dunque, sarà Monti. Ricordiamo brevemente a quale scopo i partiti d’accordo avevano messo il tecnico Monti al potere:

Ridurre il debito pubblico
. Monti ha aumentato il debito pubblico: da 1.850 miliardi a quasi 2 mila miliardi, più 80 mila miliardi. In un solo anno. E questo, nonostante tagli e tasse sanguinose, da record storico mondiale (la pressione fiscale sulle imprese impossibilitate al nero è ormai al 70%). Nel primo anno del governo Monti, il debito è aumentato di 282 milioni di euro al giorno (nel 201, sotto Berlusconi, era cresciuto di 152 milioni al giorno).


Assicurare che l’Italia paghi il debito. Per dare questa assicurazione ai «mercati», bisogna che l’economia italiana cresca. Un debito pubblico è sostenibile quando cresce meno (almeno un po’ meno) del PIL. Strangolando le imprese produttive, perseguitandole con la Polizia tributaria, pretendendo pagamenti fiscali su guadagni non realizzati, ritardando i pagamenti dovuti da parte del settore pubblico, Monti il tecnico è riuscito nella luminosa impresa: trasformare la recessione in depressione profonda. Crollo e paralisi del settore edilizio, blocco dei credito bancari, riduzione per paura dei consumi, disoccupati alle stelle; i dati sui consumi ed energetici in genere sono da 1929. Quattro trimestri filati di caduta del PIL: Monti non sarebbe riuscito a far meglio se avesse chiesto ai tedeschi di bombardare le fabbriche del Nord, come fecero gli Alleati su richiesta del Partito d’Azione…

Fare le «riforme» del settore pubblicoRidurre la spesa improduttiva, visto che il PIL si inabissa, è una pura e semplice necessità. I tecnici hanno annunciato: spending review, ossia esame analitico delle spesa: mai fatto. Accorpare i Comuni: mai realizzato. Abolire le provincie: programma ridotto a «accorpamento», mai realizzato. Rendere ragionevoli le paghe scandalose dei dirigenti pubblici a 670 mila euro annui: niente di niente. Le presidenza della repubblica continua a costare 5 volte Buckingham Palace

Le Regioni continuano a spandere senza controllo, ad alimentare centinaia di Fiorito e Polverini ancora sconosciuti. Diminuire un pochettino il numero dei parlamentari: niente, li avremo ancora lì, più affollati di un treno-pendolari in ritardo fra Milano e Varese. Solo che i pendolari non prendono 15 mila euro al mese. La legge elettorale? Voteremo ancora col Porcellum, e le liste determinate dai capi-partito. La liberalizzazione delle spiagge, come ci chiede persino l’eurocrazia? Macché: la lobby degli ombrelloni-sdraio è più forte della lobby ebraica.

In una cosa Monti è stato più bravo, perfino più bravo di Berlusconi: negli annunci, seguiti da completa inattività. Tant’è vero che gran parte degli italiani crede davvero che le cose sopra dette siano state realizzate; anche perché i media sussidiati le hanno salutate con nuvole di incenso al tecnico. 
Il governo tecnico, con Monti a capo, è incapace? Incompetente? Fino a ieri propendevo per questa interpretazione. Adesso, comincio a pensare il peggio: che tutto ciò sia voluto. Persino un imbecille, però con un’infarinatura bocconiana, capisce che tasse e tagli e persecuzioni al settore privato porta alla miseria e dunque all’insolvenza. Ma guardate lo sguardo gelido di Monti, così simile a quello di Alesina e Giavazzi quando dicono che bisogna abolire le pensioni e rimandare a lavorare gli ottantenni, far morire le novantenni perché i letti di ospedale costano, eccetera. È questa la neo-ideologia made in Chicago.

Eliminare 4 miliardi di esseri umani (2); tanto il lavoro oggi non serve più, all’uno per cento interessa soprattutto trovare domestici e servitù a basso prezzo, l’industria del lusso va benissimo nella crisi generale: i ricchi sono autosufficienti, e i poveri inquinano il bel pianeta azzurro, oggi di loro proprietà.

Allora, qual è il vero scopo di Monti? Lo sappiamo: salvare l’euro, non salvare l’Italia.

Approfittare della crisi per costringere i popoli ad accettare il federalismo europoide, secondo il progetto Monnet-Delors-Padoa Schioppa. E il progetto, per quanto lo riguarda visto che è stato messo a governare l’Italia, è: de-industrializzarla. Vedete la Grecia: non ha più niente con cui vivere, per questo è totalmente dipendente da programmi che la spopolano, e da un euro che la uccide. Dipende totalmente dalla «carità» a credito tedesca.
Riducendola come la Grecia, all’Italia si toglie ogni velleità e possibilità di uscire dall’euro e di ripudiare il debito. Di gettare all’aria il progetto eurocratico, riacquistando competitività e mettendosi a far concorrenza alla Germania. Un futuro capo «populista» non avrà i mezzi per una politica popolare, di ripresa.



Sì, mi sono convinto che Monti completerà la spoliazione, ci ridurrà tutti a razzolare nella spazzatura a cercare bucce di patata. Con il sostegno inconcusso di tutti i nostri partiti storici. E gli applausi dei giornali e TV.
Quindi, ecco cosa farà. Il sospetto è venuto ad una cara lettrice molto addentro al sistema economico milanese, Carla L. Lei dice di aver sentito Monti accennare alla cosa in qualche discorso, subito però tacendosi.
Qual è la cosa? Cambiare le banconote. Dare un nuovo formato ai biglietti da 100, 200, 500 euro, nuovi colori. Con l’obbligo di presentare in banca le vecchie banconote entro un certo termine tassativo (dopo il quale non hanno più corso) per farsele sostituire con le nuove.

Molti italiani, l’estate scorsa, quando l’euro sembrava agli ultimi, hanno ritirato parte dei loro risparmi dai conti. I pesci veramente grossi hanno trasferito i loro grossi fondi all’estero, in Svizzera o nei paradisi fiscali. I piccoli, timorosi di veder devastati i loro risparmi, hanno ritirato banconote e le hanno messe sotto la mattonella, o in cassetta di sicurezza.
Sono centinaia di miliardi. Che sono scomparsi all’occhiuto sguardo del Fisco, non sono più visibili al Grande Fratello, sottratti alle banche, disponibili per pagamenti in nero. È per le banche e per Befera che si parla sempre più con insistenza di vietare l’uso del contante anche per pagamenti da 10 euro.
Ma soprattutto, quei soldi invisibili e reali sono la speranza di sopravvivere al «dopo». Dato che per ordine dei creditori e della Merkel, il debito in Europa non può più essere diluito col sistema storicamente più usato – l’inflazione – questo denaro mantiene abbastanza bene il potere d’acquisto. Costituisce una speranza.

Questa speranza va troncata: ridurre alla fame, alla fame vera, senza cuscinetto di risparmi, è il metodo più «efficiente» per rendere il lavoro «flessibile» al massimo: senza un soldo nella calza, vedrete che i vecchietti torneranno a lavorare per 5 euro al giorno, come già fanno in America. E i giovani «choosy» , e le donne casalinghe, la gente dei PIIGS accetteranno qualunque paga.

Per Monti, il cambio di banconote ha un vantaggio aggiuntivo. Immaginate: avete in cassetta di sicurezza, poniamo, 15 mila euro in banconote da 500. Arriva l’avviso che queste tra dieci giorni non avranno più corso legale; vi affrettate a presentarle alla vostra banca per farvele cambiare con le nuove.
E siete in trappola. Il bancario allo sportello è, ormai, l’occhio del miliardario-di-Stato Befera: «Come mai tanto contante? E di grosso taglio?». Ciò è altamente sospetto. Avete intenzione di fare pagamenti in nero: «Evasore Fiscale!» , grida il bancario; e tutti si voltano, pronti a linciarvi (i giornali, le TV e Report li hanno messi già contro di voi, evasori che usate il contante). 

Come minimo, dovete pagare una multa per il possesso ingiustificato di moneta (di corso legale, ma che importa). E poi, la Finanza: questi soldi sono un suo reddito che lei ha nascosto; ci paghi sopra le tasse! Hai voglia a cercare di dimostrare che non sono un reddito, che sono soldi vostri, già tassati, che avete semplicemente ritirato dal vostro conto corrente. Potete dimostrarlo? La Finanza sostiene che la vostra documentazione è falsa: multa! aggravi di mora! Penali varie e sovrattasse! Cercate di opporvi all’accertamento persecutorio e truffaldino? Bene, provate ad «adire la magistratura», come si dice. Intanto pagate e poi se ne riparla fra 20 anni.
Secondo me, questo è il modo con cui, se avete 15 mila euro in banconote, ve ne porteranno via 5 mila.

La famosa patrimoniale, con altri mezzi. La patrimoniale che colpisce i pesci medi e salva, come al solito, i pesci grossi. La patrimoniale che definitivamente proletarizza la classe media che non ha saputo essere, né darsi, classe dirigente.

Lorsignori sanno che voi italiani, collettivamente, avete 9 mila miliardi di euro di ricchezza privata; (3) più di quanto ne abbiano i tedeschi, pro capite. È un tesoro che hanno deciso di prosciugarvi, – serve a loro, serve al Quirinale, serve alle opposizioni con candidato condiviso, e a tutti i parassiti miliardari che manteniamo come contribuenti – e con Monti, ci riusciranno. Togliervelo, serve anche ai tedeschi: così non potrete più uscire dall’euro, dovrete lavorare per 400 euro mensili nei mini-jobs, come già fanno 7 milioni di loro. È l’Europa che avanza.

Ovviamente, il mutamento formale delle banconote dovrà avvenire a livello europeo. Ossia, dovrà essere d’accordo il Cancelliere in carica. Ma basta che Monti lo chieda, e l’avrà. I cittadini tedeschi lo accetteranno? Certo che lo accetteranno: da loro, il possesso di contanti mica è un delitto. Possono presentarsi a comprare un’auto con 20 mila euro in banconote, e il concessionario non chiama la Finanza, non vede in lui un evasore; perché là, il fisco funziona bene o male, meglio del nostro. Là, mica hanno Befera.
Ecco cosa succederà se ha ragione la signora Carla L. È dedicata a voi questa vignetta del Telegraph: 

Il tacchino dice: «Mi unisco a una setta che crede che il mondo finirà il 21 dicembre». Quel tacchino siete voi. Il 21 dicembre il mondo non finirà. Ciò significa che, il 25,sarete spennati, arrostiti e mangiati.




1) L’ultima flebile speranza è dunque votare per Beppe Grillo e il suo movimento: almeno, ha definito Monti «Rigor Montis». Già vedete come lo stanno triturando, con i traditori interni pagati (spesso, solo con promesse). E con l’obbligo di presentare 60 mila firme in due mesi… Bisognerà andare in massa a fargli raccogliere le firme.

2) Il progetto di eliminare 4 miliardi di esseri umani è stato effettivamente elaborato dal professor Eric R. Pianka, zoologo evoluzionista all’università di Austin, Texas, e comunicato ad una selezionata platea di economisti, politici e «decisori» alla Texas Academy of Science il 3 aprile 2006. Non erano ammesse telecamere e giornalisti; esattamente come alle riunioni di Bilderberg e Trilaterale. Si veda Maurizio Blondet, «Cretinismo scientifico e sterminio dell’umanità». Effedieffe, pagina 225. Arthur Schlesinger jr. suForeign Affairs (il giornale del Council on Foreign Relations), agosto 1975 già scriveva: «Non otterremo il Nuovo Ordine Mondiale senza pagare un prezzo col sangue, oltre che con il denaro e le parole». Brock Admas, all’epoca direttore della Organizzazione di Sanità dell’ONU, aveva preconizzato: «Per ottenere il governo mondiale, è necessario togliere dalle menti degli uomini il loro individualismo, la lealtà a tradizioni familiari, al patriottismo nazionale, ai dogmi religiosi». Questo è ciò che persegue l’eurocrazia. Con parecchio successo.


3) Dai giornali: «L’Italia è più ricca della Germania in termini pro capite, con circa 9.000 miliardi di euro di ricchezza privata. Il suo debito pubblico e privato combinato è al 265% del PIL, inferiore a quello di Francia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti o Giappone. Il Paese si piazza in cima alla graduatoria dell’indice del Fondo Monetario Internazionale per ‘sostenibilità del debito a lungo termine tra i principali Paesi industrializzati, proprio perché ha riformato da tempo il sistema pensionistico».

 

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